Il Ritorno di Salemme: “…e fuori nevica!” Festeggia Cinquant’Anni di Teatro
Vincenzo Salemme celebra un traguardo significativo nel mondo del teatro con il ritorno della sua commedia iconica, “…e fuori nevica!”. Realizzata per la prima volta nel 1994, questa pièce affronta temi di fragilità umana e relazioni complesse, restituendo al pubblico un’opera tanto attuale quanto mai.
Il cuore della storia ruota attorno a tre fratelli, ciascuno rappresentante di una solitudine differente, che si trovano a dover convivere sotto lo stesso tetto dopo la morte della madre. Francesco, noto come Cico, è un personaggio dai tratti intensi e contrastanti: un pizzaiolo e poliziotto che vive tra momenti di lucidità e improvvise cadute di umore. La sua fragilità si esprime in comportamenti eccentrici e in un modo di vivere che si contrappone all’ordinarietà degli altri due fratelli.
Stefano, l’agente di cambio in procinto di sposarsi, è messo alla prova dalla presenza ingombrante di Cico e dalla protezione eccessiva della futura suocera, mentre Enzo, lo sfaccendato, torna a casa con una chitarra e un bagaglio di ricordi, non accettando la situazione che lo costringe a rimanere con Cico. La lettura del testamento da parte di un notaio getta ulteriore pressione: l’eredità verrà divisa solo se i tre rimarranno uniti, esponendo il nodo di quale sarà il futuro della loro famiglia.
Salemme, interpellato sulla ragione di questo revival, ha affermato: “Ho deciso di rimettere in scena questa commedia dopo trent’anni dall’ultima volta, con un nuovo cast e una nuova regia.” L’influenza di Enzo Iacchetti, che ha chiesto un testo per tre attori, è stata determinante.
La figura di Cico, con il suo equilibrio psicofisico peculiare, rappresenta un “unicum tra gli omologati”. Salemme sottolinea come la sua non sia una diagnosi medica, ma piuttosto un viaggio emotivo che affonda nel cuore di chi si sente diverso. “Cico ha trovato un posto nel cuore di chi ha a cuore il disagio e la diversità dei fragili,” afferma l’autore.
Con questa nuova messa in scena, Vincenzo Salemme non solo celebra il suo complesso percorso artistico, ma invita anche il pubblico a riflettere su questioni sociali rilevanti, offrendo un mix di comicità e introspezione. La commedia non è solo un omaggio alla carriera di un grande del palcoscenico, ma un importante spunto di riflessione sul significato della famiglia e dell’accettazione in un mondo spesso superficiale.
