Il cinema, ancora una volta, si fa portavoce di storie intense e significative a Valle-Sessa Cilento, un filo diretto con la culturalità campana. Il festival “Segreti d’Autore”, ideato dal regista Ruggero Cappuccio e diretto da Nadia Baldi, è pronto ad accogliere gli appassionati di arte cinematografica domenica 9 agosto, presso il suggestivo Palazzo Coppola. Un evento che promette di coinvolgere, commuovere e far riflettere.
Il protagonista della serata sarà il film “Mi batte il corazon”, interpretato da Peppe Iodice, un artista che con il suo umorismo ha saputo abbracciare il cuore del pubblico napoletano. La pellicola, ispirata al suo celebre spettacolo teatrale “Ho visto Maradona”, racconta la storia di un uomo colpito da un infarto, che torna in vita proprio il giorno del suo funerale, sperando che una grazia del “Pibe de Oro” possa cambiargli la vita. Tra risate e riflessioni, la narrazione esplora anche l’esperienza di pre-morte e le conseguenze che ne possono derivare.
“Mi batte il corazon” rappresenta una fusione di comicità e dramma, un mix di situazioni surreali che, come racconta bene il regista Francesco Prisco, “porta a riflettere sul confine tra vita e morte”. L’incontro con Prisco e lo sceneggiatore Marco Critelli avrà inizio alle 21, un’occasione per approfondire i temi del film e il contesto in cui è nato.
Ma il programma di “Segreti d’Autore” non finisce qui. Dalle 18 alle 19, gli spettatori potranno immergersi nell’atmosfera immersiva di “R3V@LUT1@N”, un thriller di Corrado Ardone che utilizza visori per la realtà virtuale, portando il pubblico a diventare parte integrante della storia. Un modo innovativo di fare cinema, che non può che stimolare la curiosità degli appassionati del settore.
In parallelo, Palazzo Coppola ospiterà due mostre, “La stanza di Herlitzka”, dedicata al grande attore scomparso, e un’esposizione di Antonella Romano che affronta il tema della fanciullezza. Entrambe inaugurano un dialogo tra passato e presente, tra iconografia e sensazioni, per coinvolgere ancor di più il visitatore in un viaggio culturale senza pari.
La partecipazione a tutti questi eventi richiede una prenotazione, un modo per garantire la sicurezza e la comodità di tutti. A Napoli e in provincia, queste iniziative non sono solo eventi da frequentare, ma un modo per sentirsi parte di una comunità che vive e respira cultura. È proprio questo il messaggio che i cittadini devono percepire: non siamo solo spettatori, ma attori di una storia condivisa.
“Serve più attenzione e partecipazione”, ripetono in molti, richiamando l’importanza di sostenere eventi che rinforzano l’identità culturale locale. Per chi vive in Campania, l’arte non è solo svago, ma anche un veicolo di riflessione e cambiamento.
Domenica si preannuncia una serata ricca di emozioni, tra risate e speranza. La domanda, a questo punto, è inevitabile: quanto è importante continuare a investire e partecipare a iniziative che celebrano la cultura del nostro territorio? La città aspetta risposte, non soltanto parole.