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Funerali privati per il boss Pesacane: il Prefetto di Napoli ferma la celebrazione pubblica del potere criminale dopo le proteste di Libera.

Di Redazione17 Agosto 2026 - 07:1832 secondi fa 2 min di lettura
Funerali privati per il boss Pesacane: il Prefetto di Napoli ferma la celebrazione pubblica del potere criminale dopo le proteste di Libera.

Titolo: Funerali di un Boss della Camorra: Sicurezza Pubblica e Lutto Privato si Scontrano a Boscoreale

A Boscoreale, i funerali di Franchino Pesacane, noto esponente della criminalità organizzata, si svolgeranno in forma esclusivamente privata. La decisione, presa dalla Questura di Napoli e avallata dal Prefetto Michele di Bari, si configura come una misura necessaria per mantenere l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Prefetto ha ribadito l’importanza di evitare trasformazioni delle esequie in manifestazioni di potere da parte di clan storicamente legati al territorio. «Il rito funebre non deve diventare un palcoscenico di celebrazione della criminalità», ha affermato, segnalando il potenziale rischio di legittimazione sociale per figure come Pesacane, che ha avuto un ruolo di primo piano nella camorra vesuviana.

La decisione ha suscitato reazioni vigorose nella società civile, in particolare da parte dell’associazione Libera Campania, che già nei giorni precedenti aveva espresso preoccupazione per l’ipotesi di un funerale pubblico. Libera ha sottolineato l’importanza di prevenire che simili eventi vengano percepiti come dimostrazioni di forza da parte della criminalità organizzata, un tema che risuona profondamente nei contesti comunitari colpiti da queste dinamiche.

Questa azione coordinata fra le forze dell’ordine e l’amministrazione rappresenta un tentativo di bilanciare il rispetto per il lutto personale con la necessità di proteggere la legalità. «La famiglia ha diritto di affrontare il proprio dolore, ma non possiamo permettere che la morte di una figura di spicco della malavita offra spazio a una celebrazione pubblica», ha affermato il Prefetto, chiarendo la posizione delle autorità.

Attraverso questa scelta, si intende porre un argine a una pericolosa deriva che potrebbe minare la coesione sociale e la già fragile legalità nella zona vesuviana. Un gesto emblematico, dunque, che si inserisce in un contesto di crescente attenzione e controllo da parte delle istituzioni per contrastare la criminalità organizzata, ribadendo il diritto alla sicurezza della comunità.

La situazione rimane sotto osservazione, mentre gli sviluppi futuri saranno cruciali per monitorare e mantenere il delicato equilibrio tra il diritto al lutto privato e la necessità di non dare risalto a soggetti che hanno scelto strade illegali.