Pomigliano d’Arco – Una mattinata di pura follia si è consumata stamane allo svincolo dell’autostrada A16, dove un camion completamente fuori controllo si è trovato a fronteggiare un’autovettura in corsa. Una manovra disperata del camionista, per tentare di evitare un impatto frontale con una Dacia, ha causato un incidente che potrebbe avere avuto conseguenze ben più gravi.
L’autoarticolato, con un carico di 18 tonnellate di pomodori, ha invaso la rampa d’accesso di via Passariello, provocando un ribaltamento del cassone che ha ridotto in un fiume rosso l’asfalto. La carreggiata, normalmente frettolosamente percorsa, è stata così sommerse dal carico, con la Dacia quasi completamente coperta dalla frutta lavorata. La scena appariva surreale: un fiume di pomodori che ha reso la strada un panorama biblico, ma la varietà di colori non camuffava il rischio corso dai presenti.
Immediato l’intervento della Polizia Municipale di Pomigliano d’Arco, che ha messo in sicurezza l’area, chiudendo la rampa per permettere i rilievi e i soccorsi. La Protezione Civile è intervenuta rapida con autobotti d’acqua, al lavoro per ripulire la carreggiata e facilitare la rimozione dei veicoli coinvolti. La circolazione, naturalmente, si è bloccata, creando disagi considerevoli per tutti coloro che si trovavano nei dintorni.
Ma l’aspetto più inquietante di questa vicenda è emerso dagli accertamenti svolti dai “caschi bianchi”. Non solo il conducente stava guidando contromano, comportamento già di per sé pericoloso e da subito sanzionabile, ma dal registro è venuto alla luce che l’autoarticolato era sottoposto a un provvedimento di fermo fiscale. Il camion, quindi, non avrebbe dovuto essere in circolazione. Per questo motivo, oltre alle pesanti multe per i rischi causati dalla guida scellerata, è scattato anche il fermo amministrativo del mezzo.
“Serve più attenzione”, è il pensiero che circola tra molti residenti, preoccupati non solo per l’incidente, ma per la sicurezza stradale in una zona frequentata quotidianamente da famiglie e pendolari. La città non può correre il rischio di dover percorrere una strada così pericolosa, dove situazioni simili potrebbero ripetersi.
La domanda, ora, è inevitabile: quanto ancora dovranno attendere i cittadini affinché vengano presi seri provvedimenti per garantire la sicurezza su strade già martoriate da incidenti? Il territorio osserva e aspetta segnali concreti. Non è solo cronaca, è vita quotidiana che richiede un’attenzione sempre maggiore!