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Finto maresciallo dei Carabinieri a Sorrento: anziani in trappola, sventata la truffa grazie al genero attento

Di Redazione19 Agosto 2026 - 01:4532 secondi fa 2 min di lettura
Finto maresciallo dei Carabinieri a Sorrento: anziani in trappola, sventata la truffa grazie al genero attento

Sorrento, tentata truffa ad anziani: bloccato un 22enne finto perito del tribunale

Una tentata truffa ai danni di un’anziana signora è stata sventata ieri a Sorrento grazie all’intervento tempestivo dei Carabinieri. Un giovane di 22 anni, di origini marocchine, è stato arrestato dopo aver cercato di raggirare una donna di quasi 99 anni e suo figlio, inducendoli a consegnare una cospicua somma di denaro e preziosi.

L’inganno ha avuto inizio con una telefonata inquietante. Dall’altro lato del filo, un uomo si è spacciato per un maresciallo dei Carabinieri di Sorrento, alimentando la paura con una storia inventata sulle contestazioni relative a un’auto del 68enne, il figlio dell’anziana. Secondo il truffatore, il veicolo era stato utilizzato in un’operazione criminosa e serviva quindi una “verifica” del denaro e dei gioielli in casa per risolvere la questione.

Proprio in questo momento di fragilità, la vittima ha ceduto, raccogliendo, insieme alla madre, circa 2.500 euro in contante e vari gioielli, incluso un anello di famiglia. Ma la situazione è cambiata con l’arrivo del genero della signora, che, intuendo il raggiro, ha allertato i Carabinieri.

Il tempestivo intervento delle autorità ha portato all’arresto del sospetto in un momento critico, quando si apprestava a ritirare il bottino. La truffa, caratterizzata da uno dei copioni più comuni contro gli anziani, è stata bloccata prima che il giovane potesse completare il suo piano.

In seguito agli accertamenti, il 22enne è stato posto ai domiciliari, in attesa di affrontare il processo per truffa aggravata. L’episodio mette in luce l’importanza di una vigilanza costante nelle situazioni di potenziale vulnerabilità, in particolare per la popolazione anziana.

La dinamica di quest’ultimo caso testimonia quanto sia fondamentale unire le forze nella lotta contro le truffe ai danni dei più deboli. Le autorità invitano i cittadini a essere cauti e a segnalare immediatamente comportamenti sospetti, per evitare che altre simili situazioni si verifichino in futuro.