Juve Stabia: divieti di trasferta fino al 14 ottobre dopo i disordini di Cava
La situazione della Juve Stabia si complica a seguito di disordini avvenuti durante il rientro dopo la sfida contro la Cavese. Il Ministero dell’Interno ha emesso un decreto che limita fortemente la possibilità per i tifosi stabiesi di partecipare a trasferte, chiudendo il settore ospiti per le gare esterne fino al 14 ottobre prossimo.
Il provvedimento, contenuto nel Decreto Ufficiale n. 555/ONMS-CNIMS/2026, prevede anche che ai residenti della provincia di Napoli sia vietato l’acquisto di biglietti per le partite contro Frosinone, Palermo, Sampdoria, Vicenza e Virtus Entella. Tale decisione è frutto di eventi inquietanti avvenuti lungo l’autostrada A3, dove alcuni sostenitori della Juve Stabia avrebbero ostentato comportamenti aggressivi, lanciando materiale pirotecnico verso abitazioni e rivolgendo insulti agli avversari.
La società ha prontamente reagito, manifestando sostegno alle autorità, ma ha anche voluto prendere le distanze da un gruppo definito “sparuto” di facinorosi responsabilizzati nel decreto ministeriale. Tuttavia, il club evidenzia come tali misure colpiranno l’intera tifoseria, rendendo impossibile il supporto dei propri sostenitori nelle prossime gare.
La Juve Stabia sta considerando di richiedere una rivalutazione del provvedimento, nella speranza di tutelare i tifosi più affezionati e consentire loro di seguire la squadra. Anche se le autorità hanno deciso per la sicurezza, il provvedimento lascia un segno profondo su una comunità che vive di passione calcistica, limitando l’accesso ai match e creando un senso di isolamento.
Questo episodio mette in luce il delicato rapporto tra sicurezza e libertà di seguire la propria squadra, un tema che continuerà a suscitare discussioni tra i sostenitori e le istituzioni. Rimane da vedere come si evolverà la questione nelle prossime settimane e se le autorità saranno aperte a riconsiderare le restrizioni imposte.