Home Cronaca Castellammare, scioglimento del Comune: il Viminale denuncia legami…
Cronaca

Castellammare, scioglimento del Comune: il Viminale denuncia legami pericolosi con la Camorrax

Di Redazione13 Agosto 2026 - 06:5634 secondi fa 2 min di lettura
Castellammare, scioglimento del Comune: il Viminale denuncia legami pericolosi con la Camorrax

Castellammare di Stabia: Tornano i Commissari dopo l’ombra della Camorra

Castellammare di Stabia è nuovamente sotto un’amministrazione straordinaria, dopo la pubblicazione del decreto di scioglimento del consiglio comunale, due anni dopo l’ultimo intervento simile. Il Presidente della Repubblica ha preso questa decisione su proposta del Ministro dell’Interno, sulla base di un’analisi critica della gestione comunale che ha rivelato profondi legami con la criminalità organizzata.

Il Viminale, attraverso una relazione dettagliata, ha messo in luce che i risultati delle urne non hanno determinato la tanto attesa discontinuità rispetto ai passati governi, segnati da un’influenza notevole delle consorterie camorristiche. Le indagini condotte dalla commissione di accesso hanno rivelato una interconnessione inquietante tra diversi membri del nuovo consiglio e figure di spicco della criminalità, rendendo evidente come il consenso politico fosse permeato da rapporti non trasparenti e da reticoli familiari legati al crimine.

Particolari allarmanti sono emersi sui festeggiamenti per la locale squadra di calcio, dove membri di frange ultras conniventi con la camorra sono stati invitati a salire sul palco istituzionale. Questo episodio ha attirato dure critiche e ha portato il Ministero dell’Interno a sottolineare la gravità di tali scelte, dichiarandole frutto di una «superficialità» allarmante.

Anche l’operato degli uffici comunali non è esente da ombre. Disfunzioni burocratiche e una scarsa vigilanza hanno lasciato spazio a gravi irregolarità: pratiche fondamentali sono state gestite in maniera opaca, con credenziali dirigenziali condivise impropriamente. Un caso emblematico riguarda un permesso di costruzione approvato a favore di un famigliare di un pregiudicato, riattivato a ritmo accelerato dopo l’insediamento della nuova giunta.

Anche il settore degli appalti pubblici è apparso compromesso, con un ricorso insistente a contratti diretti giustificati da rapporti di fiducia, piuttosto che da pratiche di trasparenza. L’assegnazione di servizi fondamentali, come quelli legati alla raccolta rifiuti e alla refezione scolastica, ha portato alla luce relazioni tra ditte e clan locali.

Alla luce di questi sviluppi, la decisione del governo di affidarci per diciotto mesi un’amministrazione commissariale si presenta come un tentativo necessario di ripristinare la legalità e bonificare una macchina amministrativa in difficoltà. In un contesto in cui la violenza e il condizionamento mafioso hanno segnato la storia recente, il ritorno ai commissari sottolinea l’urgenza di un intervento profondo per arrestare l’inefficienza e restituire fiducia ai cittadini.