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Blitz della Polizia Metropolitana contro un autolavaggio abusivo: scarichi pericolosi nel sistema fognario di Castel Volturno

Di Redazione12 Agosto 2026 - 18:094 minuti fa 2 min di lettura
Blitz della Polizia Metropolitana contro un autolavaggio abusivo: scarichi pericolosi nel sistema fognario di Castel Volturno

Castel Volturno: Blitz della Polizia Metropolitana Sequestra Autolavaggio Abusivo

Nella lotta contro gli illeciti ambientali, Castel Volturno è stata al centro di un’importante operazione della Polizia metropolitana di Napoli, culminata con il sequestro di un autolavaggio abusivo. L’operazione si è svolta questa mattina in via Domitiana, sottolineando l’urgenza del contrasto alle violazioni nell’area nota come Terra dei Fuochi.

L’autolavaggio, esteso su un’area di oltre 500 metri quadrati e caratterizzato da strutture in plastica e ferro, operava senza i necessari permessi ufficiali. Durante l’intervento, gli agenti hanno identificato quattro persone, di cui una è stata denunciata all’autorità giudiziaria per la sua implicazione nella gestione illecita.

Dai controlli è emerso che l’attività non aveva presentato la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (Scia) al Suap competente, né ottenuto l’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua), fondamentale per lo scarico dei reflui generati nel processo di lavaggio. In aggiunta, le verifiche hanno rivelato una totale mancanza di documentazione riguardante la tracciabilità dei rifiuti, tanto pericolosi quanto non pericolosi.

Particolarmente preoccupante è il metodo di gestione delle acque di scarico: i reflui derivanti dal lavaggio venivano, infatti, scaricati direttamente nella fognatura comunale senza alcun trattamento depurativo, con il conseguente rischio di inquinamento ambientale.

Le autorità competenti hanno contestato al soggetto denunciato i reati di gestione non autorizzata di rifiuti e scarico non autorizzato di acque reflue industriali. Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra procure, che permette alla Polizia metropolitana di Napoli di operare anche al di fuori dei confini provinciali per combattere gli illeciti ambientali.

La vicenda, che mette in luce l’emergenza della sicurezza ambientale, non è solo un episodio di intervento repressivo ma un importante richiamo alla responsabilità collettiva in materia di tutela dell’ambiente e rispetto delle normative vigenti. A fronte di tali violazioni, è necessario un monitoraggio continuo e rigoroso per assicurare un futuro più sicuro e sostenibile per le comunità locali.