Napoli si prepara a un nuovo capitolo nell’architettura e nella pianificazione territoriale con l’elezione di Beniamino Visone, che sarà il nuovo presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. Eletto il 3 agosto 2026, Visone ha ricevuto un’imponenza di consenso: ben 1.005 voti, pari all’84% delle schede, in una tornata che ha visto un’affluenza straordinaria, con 1.195 iscritti alle urne. Una partecipazione che parla chiaro: i professionisti del settore sono ansiosi di ridare vigore a un ordine che rappresenta un tassello fondamentale per il futuro della nostra città.
Antonio Coppola, il presidente uscente, ha manifestato la propria soddisfazione per l’alta affluenza e la compattezza della nuova squadra. Una nuova era sta per nascere, e Visone si propone di fondere rinnovamento e continuità. Figlio e fratello di presidenti precedenti, porta con sé un bagaglio di esperienza come delegato provinciale di Inarcassa e consigliere della Fondazione Inarcassa, caratteristiche che lo pongono come una figura di riferimento nel panorama architettonico locale.
Ma quali sono i programmi di Visone? La missione è chiara: rafforzare il dialogo con le istituzioni e le associazioni di categoria, promuovendo al contempo le commissioni tematiche come strumenti vitali per la crescita della professione. Una delle priorità di questa nuova amministrazione sarà la creazione di una commissione speciale dedicata al rischio sismico e bradisismo, per garantire la sicurezza degli edifici. Visone ha messo in evidenza l’importanza di supportare le istituzioni e i cittadini in ambito di verifica della sicurezza, proseguendo così il lavoro della Protezione Civile.
Il nuovo Consiglio, che si insedierà a fine settembre, è composto da quindici membri, tra cui nomi noti come Leonardo Di Mauro e Francesca Natale. Sarà compito di questa squadra nel prossimo mese eleggere un esecutivo pronto a fronteggiare le sfide future e contribuire attivamente alla tutela del nostro patrimonio culturale e paesaggistico.
“Serve più attenzione su come verranno gestiti i territori dopo i cambiamenti climatici”, è il pensiero che circola tra molti residenti, desiderosi di vedere architetti e pianificatori nei tavoli decisionali legati allo sviluppo urbano. La questione non è solo tecnica; è cruciale per il benessere della comunità e la sicurezza delle famiglie.
Nei prossimi anni, il nuovo Consiglio dovrà affrontare sfide imponenti: come garantire un’architettura che contempli sicurezza, sviluppo e rispetto della tradizione? I cittadini aspettano risposte concrete, e la sensazione è che il nuovo corso possa finalmente portare a un dialogo più profondo e aperto con il territorio.
In questo contesto, Napoli non può permettersi di rimanere indietro. Il territorio osserva e attende, affinché gli impegni presi dal nuovo Consiglio si traducano in azioni di valore. La città merita un’attenzione rinnovata, e ora più che mai, è fondamentale che gli architetti lavorino per una crescita che tenga conto delle reali esigenze dei cittadini.