Ottaviano, Regi Lagni nell’abbandono: roghi tossici e auto smontate destano preoccupazione tra i cittadini
Il degrado sembra non avere fine nella nostra amata Terra dei Fuochi, e oggi ci troviamo a testimoniare un’ennesima tragedia ambientale a Ottaviano. Lungo i Regi Lagni, l’emblema di un patrimonio storico che meriterebbe cura e rispetto, la realtà è ben diversa. Qui, tra via Giacobbi, via Cutoli e via Cazzulli, i canali storici sono stati trasformati in una discarica a cielo aperto, un luogo abbandonato a sversamenti illegali e incendi tossici, con strutture in grave deterioramento.
I cittadini parlano chiaro: le denunce si moltiplicano, corredate da immagini che ritraggono scocche di auto rubate e rifiuti speciali, frutto di attività tessili illecite. I roghi di materiali di scarico non solo contribuiscono al degrado visivo, ma sprigionano anche fumi tossici, un aggressore silenzioso per la salute di tutti noi. Non possiamo ignorare che questo non è solo un problema ambientale, ma un vero e proprio allerta sanitaria.
A peggiorare la situazione c’è la quasi totale ostruzione del canale, soffocato da vegetazione incontrollata e cumuli di rifiuti. Questa condizione non solo ostacola il regolare deflusso delle acque, aumentando il rischio di allagamenti, ma favorisce anche la proliferazione di ratti e parassiti, un pericolo imminente per gli abitanti della zona. “È come vivere in un talk show dell’orrore”, raccontano i residenti, impauriti da ciò che rimane di un territorio un tempo splendido.
E la sicurezza dove si colloca in tutto ciò? Specie nei tratti dove le mura perimetrali sono crollate, la paura è palpabile. Si sono già registrati episodi di auto che precipitarono nel vuoto per manovre imprudenti, un rischio che colpisce in particolare i più piccoli. “Non è solamente una questione di degrado, ma di vite umane”, affermano i genitori con un peso sul cuore.
Suddenni sull’allerta c’è anche il deputato del movimento Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli. “Cosa stiamo aspettando per intervenire?”, si chiede, evidenziando che “i Regi Lagni sono diventati un cimitero di automobili rubate e una discarica per rifiuti tossici”. Le sue parole risuonano come una chiamata all’azione, portando l’attenzione dell’amministrazione comunale verso una questione urgente.
“Vogliamo un intervento radicale di bonifica e sicurezza”, ribadisce Borrelli, “è ora di applicare controlli serrati sulle attività manifatturiere clandestine e installare sistemi di videosorveglianza per tenere sotto controllo il territorio”.
La domanda che rimane è: cosa farà l’amministrazione? Saranno in grado i nuovi rappresentanti di ripristinare la serenità in un’area tanto martoriata? I cittadini, che vivono ogni giorno i disagi, meritano risposte tangibili e interventi concreti. Non possiamo restare a guardare mentre il nostro territorio viene dimenticato e abiurato nel degrado. È un problema che tocca tutti noi, e ora più che mai, il momento di agire è arrivato.

