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Videosorveglianza a Porta Capuana: uniti contro il degrado, il caos nelle strade inquieta i napoletani
Napoli – “È ora di cambiare, di restituire dignità a Porta Capuana!” Le parole del sindaco Gaetano Manfredi risuonano forti nella chiesa di Santa Caterina a Formiello. Lunedì sera è stata una notte di confronto, di speranze e di promesse, in un quartiere che testimonia il dolore e la bellezza di Napoli.
La riunione ha riunito forze dell’ordine, istituzioni e una delegazione di circa trenta residenti, commercianti e cittadini esasperati dall’emergenza degrado che affligge la loro vita quotidiana. La situazione è critica e chi vive qui lo sa bene. Come ha dichiarato un commerciante del luogo, “Qui non ci sentiamo al sicuro. Ogni giorno affrontiamo le stesse sfide e le stesse paure.”
Le richieste sono chiare: presidi di sicurezza costanti, illuminazione pubblica adeguata, strade pulite e cantieri fermi da troppo tempo devono essere sbloccati. I cittadini di Porta Capuana chiedono di riappropriarsi degli spazi sociali e di inserire il loro quartiere nel percorso dei bus turistici, per dare nuova vita a un patrimonio storico e culturale inespresso.
Il sindaco non ha deluso le aspettative: la videosorveglianza arriverà prima dell’estate. Questa è una mossa fondamentale per restituire un minimo di controllo a un territorio che troppo spesso è sotto l’assedio del degrado. Manfredi ha però anche messo in luce le difficoltà legate al Progetto Unesco e i lavori alla Pretura e a Castel Capuano, che rappresentano due opportunità di riscatto per l’intera area.
Ma la questione della sicurezza non si ferma qui. Il prefetto Michele di Bari ha avvertito che i presidi fissi di polizia non possono essere l’unico rimedio. Qui ha parlato di una nuova filosofia: una sicurezza urbana partecipata, che coinvolga tutti—scuola, famiglia e chiesa. “La responsabilità deve essere collettiva,” ha ribadito, con un tono che esige collaborazione e impegno comune.
Un nuovo incontro è già fissato per il prossimo mese, con l’idea di monitorare i progressi e definire eventuali ulteriori azioni. I cittadini aspettano risposte, vogliono vedere i cambiamenti promessi. Porta Capuana, un cuore pulsante di Napoli, ha bisogno di rinascere. La domanda resta nell’aria: le promesse saranno mantenute o ci troveremo ancora a discutere delle stesse urgenze?
