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Shock a Pomigliano: pm chiede processo all’assessore per diffamazione aggravata
A Pomigliano d’Arco, cuore pulsante dell’area nolana a due passi da Napoli, scoppia la bufera giudiziaria. L’assessora al Personale Marianna Manna rischia il processo per diffamazione aggravata contro il comandante della Polizia Locale, Luigi Maiello.
La Procura di Nola non ha dubbi. Ha chiesto il rinvio a giudizio per parole pronunciate in Consiglio comunale. Parlavano della decadenza di Maiello dal ruolo di dirigente. Dichiarazioni dure, che oggi finiscono sotto accusa.
Quelle frasi? Coincidono con le motivazioni usate dal Comune per cacciare Maiello. Ma i giudici amministrativi hanno detto stop. Prima il Tar Campania sospende tutto. Poi annulla gli atti: privi di basi solide.
Il Comune ricorre al Consiglio di Stato. Niente da fare. Rigetto totale. Maiello resta in sella, almeno sul piano legale.
La tensione sale nelle strade di Pomigliano, tra fabbriche e palazzi popolari. La città bruca, aspetta mosse. “Quelle parole mi hanno ferito nel profondo, ho lottato per la mia dignità”, ci confida Luigi Maiello, ancora al comando della Locale.
Ora il penale entra in gioco. Le stesse argomentazioni smontate dai giudici amministrativi diventano reato? L’assessora Manna deve difendersi. Presunzione di innocenza, certo. Ma il clima politico si infiamma.
Pomigliano osserva. I cittadini mormorano nei bar del centro. Riflessi sull’immagine del Comune? Sul ruolo di Maiello? E se il processo aprisse altri fronti? La palla è in mano al giudice. La città trattiene il fiato.
