Editoriale
Scampia in allerta: crollo sventato, evacuate 47 famiglie e paura per 49 residenti
Napoli – La Vela Rossa di Scampia non è più quella di prima. Il crollo avvenuto nella tarda serata di ieri ha scosso l’intero quartiere, lasciando dietro di sé una scia di detriti e paura. I vigili del fuoco hanno evacuato 47 famiglie che ora, finalmente, stanno rientrando nei loro appartamenti. Ma la situazione resta tesa: 49 persone giacciono ancora fuori casa, in attesa di approvazione per il rientro.
“Le famiglie stanno tornando a casa, ma ci sono ancora accertamenti da fare”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione civile, Fiorella Zabatta. Il cedimento è iniziato dalla tromba dell’ascensore di un edificio disabitato, in procinto di essere abbattuto. Un esempio lampante delle fragilità strutturali che affliggono Scampia.
Via Gioberti, una delle strade più cruciali del quartiere, è stata invasa da macerie e detriti, rendendo necessaria l’evacuazione di un altro palazzo lì nei dintorni. E mentre i vigili del fuoco lavorano incessantemente, la paura si mescola all’incertezza. “Nessun ferito, per fortuna”, commenta un residente, ma la sua voce tradisce un’ansia palpabile.
“Al momento restano temporaneamente fuori casa alcune persone della scala F, precisamente 49 tra cui 31 adulti e 18 ragazzi”, ha aggiunto Zabatta. “Alcuni erano già stati evacuati a causa dell’assenza di corrente elettrica, ma ora possono rientrare”. Ma per altri, i due giorni di attesa stanno diventando un incubo. Le macerie bloccano l’accesso e le autorità sono a lavoro per garantire il rientro in sicurezza.
Il sistema di Protezione civile ha attivato i protocolli d’emergenza. “Siamo intervenuti subito, attrezzando un’area di accoglienza temporanea per garantire assistenza alle famiglie”, afferma l’assessore con determinazione. Eppure, al di là delle operazioni di emergenza, resta aperto un interrogativo inquietante: cosa dobbiamo fare per prevenire questo genere di incidenti in futuro?
Scampia, un quartiere che continua a lottare per la propria sicurezza, non può permettersi di abbassare la guardia. La comunità respira, ma le cicatrici del passato non si rimarginano facilmente. La sicurezza è un tema caldo e attuale, e mentre le famiglie riprendono la loro vita quotidiana, il pensiero corre a un domani più sicuro. Quanti altri segni d’allerta dovremo ignorare prima di reagire?
