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Paura all’Asl di Casoria: donne e bambino intrappolati in ascensore, il dramma dei soccorsi
Una mattina di paura ha scosso l’Asl Napoli 2 Nord di Casoria. Due donne e un bambino sono rimasti bloccati in un ascensore guasto, gettando nel panico non solo i protagonisti ma anche chi si trovava nei dintorni. L’ascensore, un vecchio conosciuto per i suoi malfunzionamenti, ha mostrato il suo lato più insidioso proprio mentre una madre e la sua creatura stavano cercando di accedere ai servizi sanitari.
A lanciare l’allerta è stata la figlia della donna con disabilità, che ha documentato l’accaduto con video, condividendoli con i rappresentanti locali. Un gesto di coraggio in un momento di emergenza, che ha evidenziato una situazione già preoccupante. Non è la prima volta che accade. Solo il giorno prima, lo stesso ascensore aveva intrappolato un altro utente, segnalando un problema serio e ricorrente.
“Questa è una situazione inaccettabile”, ha dichiarato il deputato Francesco Emilio Borrelli. “Non possiamo permettere che episodi del genere accadano in un luogo pubblico e sanitario.” Al suo fianco, l’assessore alle Politiche sociali, Salvatore Iavarone, ha aggiunto: “È urgente effettuare controlli approfonditi per garantire la sicurezza degli impianti.”
La fortuna ha voluto che alcuni manutentori, già presenti per lavori tecnici, siano riusciti a liberare i bloccati. È una circostanza che suona come un campanello d’allarme. I cittadini non possono più tollerare la precarietà delle strutture pensate per garantire salute e sicurezza.
Le immagini di quanto accaduto a Casoria si aggiungono a un dibattito sempre più acceso sulla necessità di investire nella sicurezza delle strutture sanitarie. Europa Verde ha rilanciato la necessità di screening e manutenzioni preventive, sottolineando come la vita delle persone dipenda da ambienti più sicuri e affidabili. Ogni giorno, pazienti e familiari si recano in questi luoghi con la speranza di ricevere cure adeguate, non di avventurarsi in situazioni di pericolo.
Cosa accadrà ora? Sarà sufficiente questo richiamo all’ordine per garantire che simili episodi non si ripetano? La comunità di Casoria resta vigile, in attesa di risposte concrete.
