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Farmaci online a Napoli: il decalogo del Codacons per evitare truffe e rischi invisibili
Acquistare farmaci su internet potrebbe sembrare una scelta pratica, ma è un terreno minato. Il Codacons ha lanciato un allerta forte e chiaro dopo che nel 2025 i Carabinieri NAS hanno oscurato ben 82 siti, sequestrando oltre 41.800 farmaci contraffatti o non conformi. «Non c’è da fidarsi, soprattutto quando si acquista da canali non ufficiali», avverte Francesco Tanasi, Segretario Nazionale del Codacons, che sottolinea l’urgenza di prestare attenzione.
Il bilancio dei NAS è agghiacciante: quasi 50mila confezioni di medicinali e articoli sanitari irregolari sono state sequestrate solo nell’ultimo anno. La situazione è grave e l’operazione internazionale Shield VI, che ha visto coinvolte anche forze italiane, ha dimostrato come la vendita illegale di farmaci online sia una piaga globale.
In Italia, la legge permette la vendita online solo di medicinali senza obbligo di ricetta, attraverso farmacie, parafarmacie e rivenditori autorizzati. Ma il Codacons avverte: controllare sempre il logo del Ministero della Salute e assicurarsi che il venditore sia nell’elenco ufficiale. Non si può rischiare la salute a causa di un clic avventato.
Per orientare i cittadini, l’associazione ha stilato un decalogo pratico, esortando a diffidare di prezzi stracciati e promesse miracolose. Non pochi si sono trovati a comprare con l’idea di risparmiare e hanno trovato solo problemi. «Un farmaco è più di una semplice merce», chiarisce Tanasi. Chi si nasconde dietro gli annunci online? Qual è la reale sicurezza di questi prodotti?
Anche i rimedi “naturali” possono nascondere insidie, avverte il Codacons, spingendo sull’importanza di non autosomministrarsi farmaci basandosi solo su informazioni reperite in rete. L’automedicazione digitale può trasformarsi in un dannoso gioco al massacro, dove il rischio di errori porta a ritardi nelle cure.
Ora, più che mai, serve un intervento deciso. L’associazione chiede controlli rigorosi e campagne informative per aiutare il pubblico a riconoscere i siti affidabili. È questione di vita o di morte, e la sicurezza non può essere lasciata al caso. Come reagiranno le istituzioni a questa emergenza?
