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Emergenza perdite idriche a Napoli: innovazione salva le condotte
Mercoledì 6 maggio, a Napoli, tubi vecchi e traditori potrebbero cedere il passo a una rivoluzione sotterranea. ABC Napoli lancia l’assalto innovativo nel cantiere di viale Umberto Maddalena, zona Capodichino, con il re-lining di una condotta idrica a rischio.
L’operazione è uniche nel suo genere per la città. Tecnici specializzati sigilleranno le crepe dall’interno, senza scavare asfalti e quartieri. Un intervento da togliere il fiato, pensato per fermare le perdite croniche che prosciugano i serbatoi partenopei.
Capodichino, con il suo viavai di aerei e pendolari, non può permettersi blackout idrici. Qui, tra palazzoni e traffico infernale, l’acqua è vita. ABC Napoli blocca via Umberto Maddalena dalle 9 alle 17, deviazioni obbligate per tutti.
“Questa tecnica all’avanguardia ridurrà le dispersioni del 30% e renderà la condotta sicura per decenni”, spiega l’ingegnere capo del cantiere, Antonio De Luca, con il casco in mano e lo sguardo deciso.
I residenti guardano con speranza mista a scetticismo. Quante volte i rubinetti hanno tossito a secco in queste zone? L’urgenza è palpabile: Napoli perde milioni di litri al giorno nelle sue viscere urbane.
L’operazione parte all’alba. Macchinari ronzano sotto la superficie. Ma basterà un solo re-lining per invertire la rotta? O i guai idrici torneranno a galla, lasciando a secco interi rioni? La città trattiene il fiato.
