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Caos a Napoli: tassisti fermi 14 ore e corteo, città bloccata domani
Napoli si sveglia senza taxi. Domani, martedì 5 maggio, i tassisti incrociano le braccia dalle 8 alle 22: un blocco totale che paralizzerà la città.
Le sigle sindacali – OR.S.A. Taxi, UTI, ATN, Fast Confsal, Uritaxi, Federtaxi e UGL – hanno proclamato lo sciopero generale. Il clou è un corteo che parte da Piazza Garibaldi, cuore pulsante della Stazione Centrale, e marcia fino a Piazza del Plebiscito, davanti alla Prefettura.
La rabbia dei tassisti Napoli esplode contro la concorrenza sleale. Piattaforme digitali, NCC abusivi, auto private sui social: tutti operano come taxi senza regole né oneri.
“Protestiamo contro il superamento delle norme vigenti da parte di servizi che, spesso supportati da piattaforme internazionali, operano di fatto come taxi senza averne gli oneri”, tuona Rosario Gallucci, segretario nazionale di OR.S.A. Taxi.
A Napoli, il malessere è palpabile. Alle assemblee in garage affollati di Secondigliano e al Rione Sanità, i conducenti giurano adesione al 95%. Soldarietà da Roma, Torino e Milano: è una battaglia nazionale.
Piazza Garibaldi brulica già di tensione. Turisti spaesati, pendolari disperati. E se l’aeroporto di Capodichino e la Stazione Centrale diventano un caos senza taxi autorizzati?
I tassisti Napoli chiedono vigilanza dura, tutele per la sicurezza. Le auto di cortesia degli hotel, senza assicurazioni adeguate, girano indisturbate.
La città trattiene il fiato. Domani, Napoli camminerà? O il corteo bloccherà tutto? I cittadini pagheranno il prezzo più alto.
