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Biancaneve commuove il Comicon: volontari per i bimbi dei reparti pediatrici napoletani
Biancaneve al Comicon di Napoli: non cerca il principe, ma volontari per i bimbi malati
Tra i viali affollati del Comicon, a Napoli, una Biancaneve diversa ha rubato la scena. Non baciava rospi. Reclutava cuori per i reparti pediatrici.
Era quella di ABIO Napoli. L’associazione che dal 2000 accudisce i piccoli pazienti negli ospedali. Volontari che diventano “zie” e “zii” per ore di gioco e affetto.
I padiglioni della Fiera d’Oltremare ribollivano. Cosplayer, fumetti, eroi. E lei, in abito candido, con i sette nani solo nel poster. “Venite con noi”, diceva. “Un’ora al giorno può cambiare una vita”.
La fiaba si mescolava al caos napoletano. Fuori, il sole picchiava su Fuorigrotta. Dentro, famiglie incantate. Un papà con bimbo in carrozzina si ferma. “È per il Cardarelli? Mio figlio è lì da due mesi”.
ABIO Napoli non è nuova a queste imprese. Cinquanta volontari attivi. Ma ne servono altri. “I reparti pediatrici sono un mondo a parte”, spiega Maria, volontaria da dieci anni. “Biancaneve qui ci aiuta a ricordare: la magia è aiutare chi soffre”.
La voce gira veloce sui social. Foto con lei che posa con supereroi. Un cosplay di Spider-Man le stringe la mano. “Portiamo favole vere nei corridoi degli ospedali”, aggiunge Maria. “Dove i bambini combattono draghi ben più grossi”.
Napoli sa di solidarietà. Quartieri come Secondigliano o Scampia mandano messaggi. “Io vengo”, scrive uno. L’urgenza è palpabile. Ogni letto pediatrico aspetta un sorriso.
E ora? Quanti si uniranno a questa Biancaneve? I reparti di Napoli non possono aspettare. Tu, cosa fai?
