Shock a Sessa Aurunca: ultimo caffè prima del massacro, «No alla malavita»
Sessa Aurunca, un caffè tra amici e poi il sangue. Vincenzo Iannitti, 20 anni, ha condiviso un cornetto con Victor Uratoriu prima che l'amico lo accoltellasse e lo scaraventasse in un cortile abbandonato a San Castrese.
Le telecamere di sorveglianza lo immortalano sereno, quella mattina del 18 marzo. Pochi metri più in là, nel cuore di questa terra casertana a due passi da Napoli, scoppia l'inferno.
Victor, 19enne di origini romene, ha confessato tutto ai carabinieri di Santa Maria Capua Vetere. Dopo ore di interrogatorio con il pm Gionata Fiore, ha ribaltato il racconto: non una lite banale, ma uno scontro su una vita criminale.
«Lui voleva continuare questa vita criminale, aprirsi una piazza di spaccio, fare le estorsioni sessuali. E io non volevo», ha dichiarato il giovane, abbandonando la freddezza iniziale.
Napoli e la sua provincia tengono il fiato sospeso. Quartieri come Sessa Aurunca, tra vicoli stretti e palazzi vecchi, sono abituati a storie dure. Ma qui l'urgenza è palpabile: la famiglia di Vincenzo cerca risposte.
Prima si parlava di una donna, di gelosia tra ragazzi. Ora le accuse pesano sul morto, tornato dalla Germania con sogni di normalità. Gli investigatori verificano ogni dettaglio: il passato di entrambi, i bullismi attribuiti a Victor.
Quel post sui social brucia ancora. «Sono invincibile», scrive lui il giorno stesso, mentre copre il corpo con una coperta e pietre. Venticinque punti di sutura alla mano: ferita da colluttazione o depistaggio?
Il padre di Vincenzo, Marco, lo incontrò quel giorno. «Mi disse che era andato a Roma, ha depistato tutti dall'inizio», racconta con la voce rotta. Il corpo, ritrovato in decomposizione, aspetta l'autopsia.
La lite furibonda in casa di Victor. Due fendenti, il volo dal terrazzo. Un piano per far sparire tutto nel cortile disabitato di San Castrese, zona operaia e dimenticata.
Sessa Aurunca non dorme sonni tranquilli. La confessione regge? È davvero rifiuto del crimine o fumo negli occhi? I magistrati stringono la morsa, ma le ombre restano. Chi era Vincenzo davvero? E Victor pagherà per quel caffè maledetto?