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Shock a Posillipo: ladri drogano proprietari e colf, razzia da 300mila euro
Saccheggiata casa di Posillipo: colpo da 300mila euro. Proprietari e domestica drogati
Napoli, la notte di giovedì 23 aprile si trasforma in incubo per una famiglia di Posillipo. Ladri spietati narcotizzano i proprietari e la domestica. Portano via gioielli, orologi e opere d’arte per un valore da capogiro: 300mila euro.
Via Orazio, quel gioiello di collina con vista sul Golfo. La villa blindata, protetta da inferriate e sistemi d’allarme. Eppure, i malviventi entrano come fantasmi. Verso le 22, approfittano di una cena tranquilla.
I proprietari, una coppia di professionisti sui 60 anni, sorseggiano un calice. La domestica filippina prepara il caffè. Qualche ora dopo, il gelo: tutti e tre svenuti sul divano. Sostanza narcotizzante nei bicchieri, dicono gli investigatori.
Scoperta venerdì mattina. La domestica si riprende per prima. Chiama i soccorsi, urla di panico. La casa è un campo di battaglia: cassaforte svuotata, armadi ribaltati.
I carabinieri del nucleo radiomobile di Posillipo irrompono sul posto. “Abbiamo repertato residui di sonnifero potente nei bicchieri e sul tavolo – spiega il maresciallo capo Antonio De Luca -. Tecnica raffinata, non da principianti. Stiamo analizzando le telecamere della zona”.
Posillipo trema. Quartiere di ville da sogno, ma la camorra non risparmia nessuno. Qui, tra Mergellina e il Virgilio, i furti audaci si susseguono. L’urgenza è palpabile: la città intera tiene il fiato.
I proprietari, ancora sotto shock all’ospedale Cardarelli, non ricordano nulla. “Un buco nero – balbetta la moglie ai pm -. Pensavamo di essere al sicuro”. La domestica conferma: profumo strano nel caffè, poi buio totale.
Due ore di razzia indisturbata. Orecchini di diamanti, Rolex vintage, quadri di valore. Tutto sparito nel nulla. Tracce di guanti latex sul pavimento.
Le volanti setacciano il quartiere. Controlli a tappeto tra i vicoli di via Orazio e le discese verso il mare. Ma i ladri sono fumo.
Napoli sa bene queste storie. Colpi grossi in zone “sicure”, famiglie colpite al cuore. Chi sono questi predatori? Tornano stanotte? La paura sale, e la caccia è aperta.
