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Shock a Napoli: vandali distruggono targa nuova sede Futuro Nazionale
Vernice rossa cola ancora fresca sulla targa di Futuro Nazionale. Al Centro Direzionale di Napoli, la nuova sede campana del movimento di Roberto Vannacci è stata colpita questa mattina.
È mercoledì 22 aprile 2026. Proprio poche ore prima dell’inaugurazione ufficiale, con l’europarlamentare atteso nel pomeriggio. La targa in plastica è imbrattata, e sotto un manifesto urla: «Napoli antifascista». Accanto, una frase pesante contro il generale.
Gli attivisti di Laboratorio Insurgencia e Rete No Kings firmano l’azione con un comunicato tagliente. «Il generale Vannacci a Napoli non è gradito. Lui e le sue idee possono andare a quel paese», scrivono. Promettono altre mosse: un dibattito alla Federico II e mobilitazioni il 24 e 25 aprile.
Il Centro Direzionale, cuore pulsante di uffici e skyscraper, si sveglia con questa bomba politica. Quartiere di manager e pendolari, oggi teatro di scontro. Testimoni oculari parlano di ombre all’alba, pennelli in mano, via in fretta.
Nessuna denuncia formale per ora da Futuro Nazionale. Il movimento, fresco di lancio, punta qui per radicarsi in Campania. Vannacci atterra in una Napoli che ribolle.
Polizia sul posto verifica. «Stiamo raccogliendo immagini e testimonianze, l’aria è tesa», dice un agente agli uffici stampa. L’inaugurazione va avanti lo stesso?
La città trattiene il fiato. Cosa succederà nel pomeriggio? E nei giorni caldi dell’antifascismo? Napoli non dorme mai.
