Pnrr a Napoli: scadenza imminente e le periferie ancora senza case promesse

Pnrr a Napoli: scadenza imminente e le periferie ancora senza case promesse

In un’epoca in cui il sogno di una Napoli rinnovata sembra svanire, i cantieri diventano teatro di una frustrazione palpabile. Le promesse del PNRR, il piano nazionale di ripresa e resilienza, si scontrano con la dura realtà dei ritardi cronici. “Non abbiamo visto cambiamenti significativi”, riferisce un abitante di Taverna del Ferro, un quartiere simbolo di degrado e attesa.

A Napoli ci sono famiglie che vivono in abitazioni fatiscenti, fra infiltrazioni d’acqua e condizioni igieniche precarie. La scadenza per completare i lavori del PNRR, fissata al 30 giugno 2026, incombe come un macigno. E i segnali d’allerta, sempre più frequenti, non possono più essere ignorati. “In questa fase si sta perdendo tempo”, ammonisce Luca Dal Poggetto di Open Polis. E i cantieri? Solo scheletri abbandonati, con lavori avviati nei ritardi più totali.

A San Giovanni a Teduccio, il progetto per la costruzione di 360 nuovi alloggi stenta a decollare. “Qui vediamo solo due edifici dei ventotto previsti”, lamenta Rosaria Licciardi del comitato di lotta. La scadenza appare sempre più una chimera e la vita continua a scorrere in un disagio insostenibile.

Non meglio va nel rione 25/80 di Chiaiano, dove il degrado è un compagno di vita da quattro decenni. “Dove andranno le famiglie senza un posto nei nuovi alloggi?”, si chiedono i cittadini, inquieti. Non c’è risposta e la paura di un abbandono totale comincia a farsi sentire.

A Ponticelli, il cantiere dell’eco distretto è in una situazione simile. Con un solo edificio in costruzione su 104 previsti, i residenti si sentono abbandonati. Le illusioni sul futuro sono ormai scosse da un’inquietante realtà.

Il rischio di vedere i fondi del PNRR andare sprecati è concreto. “Siamo bloccati, e non sappiamo cosa ci attende dopo la scadenza”, ribadisce un attivista dell’ex Opg di Materdei. “C’era tanta speranza nel progetto, ma ora inizia a prevalere la paura”.

Siamo di fronte a un bivio: chi si prenderà in carico le responsabilità? E gli abitanti, quali prospettive hanno per una vita dignitosa? La risposta a queste domande è avvolta nel mistero, e l’ansia di un futuro incerto continua a crescere tra le strade di Napoli.

Fonte

Secondigliano, dramma in carcere: un detenuto tenta il suicidio e viene salvato in extremis

Secondigliano, dramma in carcere: un detenuto tenta il suicidio e viene salvato in extremis