Ospedale del Mare sotto choc: scoperto giro d'affari abusivo con barelle in arrivo!

Ospedale del Mare sotto choc: scoperto giro d’affari abusivo con barelle in arrivo!

Il furgone frena bruscamente davanti all’ingresso del Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare. Quando il portellone si apre, la vista è agghiacciante: pile di barelle accatastate, un rifornimento tanto atteso quanto inquietante. Siamo a Ponticelli, un quartiere già segnato da troppe emergenze sanitarie, e l’aria è densa di tensione. Solo due giorni fa, i carabinieri del Nas avevano acceso i riflettori su una situazione allarmante: le barelle disponibili erano troppo poche per far fronte alle necessità.

“Ci vogliono risposte. Non possiamo permettere che si giochi con la salute dei cittadini,” afferma uno dei volontari dell’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”. Le immagini dell’arrivo delle barelle, diffuse dai volontari, scatenano un acceso dibattito. Sembra che queste non siano nuove acquisizioni, ma semplicemente trasferite da un’altra struttura dove non servivano. Nel frattempo, nei corridoi dell’ospedale spunta un cartello: “Divieto assoluto di circulare con le ambulanze nelle aree del Pronto Soccorso”. Ma quanto è effettivamente sicuro il servizio sanitario?

Il clamore cresce a dismisura dopo la denuncia sui social: non si parlava solo di servizi di sosta per i mezzi di soccorso, ma di barelle in affitto. Un ambulante, approfittando della carenza di lettighe, offre il noleggio a 40 euro l’ora. “È umiliante pagare per un servizio essenziale,” aggiunge un cittadino che attende notizie dalla sala d’emergenza, visibilmente frustrato.

I tre consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, Gennaro Sangiuliano, Raffaele Maria Pisacane e Lea Romano, non stanno a guardare. Hanno già chiesto chiarimenti alla direzione dell’Asl Napoli 1. “Siamo di fronte a un altro caso di malasanità che non possiamo tollerare”, tuona Sangiuliano. La risposta della direzione sanitaria, riporta, è parziale: denunce sono già state presentate alle autorità competenti. Ma basterà questo a rassicurare i napoletani ansiosi di sapere se le barelle che li accoglieranno saranno davvero gratuite e disponibili in tempi utili?

Il dibattito si infuoca e i cittadini si organizzano. La solidarietà si mescola alla preoccupazione. In una città dove la sanità è già in crisi, cosa significano queste rivelazioni? Qual è il futuro di un’istituzione fondamentale come l’ospedale? Le domande si moltiplicano e i vari attori della vicenda sembrano muoversi in un labirinto di responsabilità e omissioni. L’atmosfera è carica e la risposta del sistema sanitario sarà cruciale. Chi pagherà il prezzo di queste inefficienze?

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