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Napoli trema: libera «a’ Rossa» Veronica Morgillo dei Cervinari
Napoli – I cancelli del carcere si spalancano nella notte. Veronica Morgillo, la 38enne di Arienzo conosciuta come “A’ Rossa”, cammina fuori libera. Il Magistrato di Sorveglianza ha accolto la richiesta del suo avvocato, Vittorio Fucci.
La donna era al centro del maxi-blitz contro i Piscitelli, i “Cervinari”. Arrestata con il compagno Francesco Iannone, “Pippetto”, nel 2019. Quarantanove manette, un colpo allo snodo del narcotraffico tra Valle di Suessola e Valle Caudina. Canali dalla Bulgaria, cocaina a tonnellate.
Napoli e il suo hinterland trattengono il fiato. Quei clan usano le province come autostrade della droga. Rotondi, un nome che brucia ancora nelle indagini.
L’episodio chiave? Durante il blitz a Rotondi, mentre i carabinieri irrompono, A’ Rossa afferra il telefono. Chiama il boss Filippo Piscitelli, “O’ Cervinar”. “Nascondi tutto”, gli dice, per far sparire la cocaina in casa.
“Quella chiamata fu un lampo di lucidità criminale”, racconta un investigatore della DDA Napoli. “Ci ha confermato il loro ruolo al vertice”.
La giustizia ha limato la pena. Dieci anni chiesti in primo grado. Ridotti a 7 anni e 5 mesi dal Gup. Poi l’Appello fissa 5 anni netti. Ieri, fine pena. Libertà.
Le strade di Arienzo e Suessola si interrogano. A’ Rossa torna tra la gente. Il clan si riorganizza nel silenzio? I cittadini di Napoli e provincia hanno gli occhi puntati.
