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Napoli sotto shock: «Festeggio San Marco», striscione oltraggia Liberazione all’Albergo dei Poveri
Nel buio della notte, tra via Foria e l’Arenaccia, uno striscione fascista sbuca all’Albergo dei Poveri. “Io festeggio San Marco”: il grido provocatorio delle destre estreme, proprio alla vigilia del 25 aprile.
Piazza Carlo III, cuore pulsante di Napoli. Lì, su una balaustra, un lembo di carta bianca con inchiostro nero e argentato. Collocato di nascosto, per colpire duro nel giorno della Liberazione dal nazifascismo.
La città si sveglia e ribolle. Passanti increduli fotografano, condividono. Urgenza palpabile nei vicoli stretti, dove la memoria antifascista è viva come il Vesuvio.
Il sindaco Gaetano Manfredi non perde tempo. Allerta Napoli Servizi. Gli operatori volano sul posto, strappano via tutto. “Abbiamo rimosso lo striscione per garantire che le celebrazioni del 25 aprile si svolgano nel rispetto della Festa di Liberazione”, spiega una nota dal Comune.
“Un gesto vigliacco, ma noi napoletani non ci facciamo spaventare”, racconta un testimone oculare, operaio della zona. “L’ho visto all’alba, mentre andavo al lavoro. Chi osa sfidare la nostra storia qui, nell’Arenaccia?”
Napoli tiene il fiato. Le forze dell’ordine setacciano telecamere. Quartieri in allarme, gazebi antifascisti pronti a rispondere.
Ma chi ha appeso quello striscione? E se non fosse l’ultimo? La città attende, con gli occhi spalancati.
