Ultime Notizie
Napoli, caso Caliendo: l’avvocato contro il caos delle accuse, un giallo da risolvere
Si infiamma la battaglia legale attorno al tragico caso di Domenico Caliendo, il bambino che ha perso la vita il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore fallito all’ospedale Monaldi di Napoli. Uno scontro che promette di scatenare onde d’urto nel panorama giuridico locale e non solo.
Francesco Petruzzi, avvocato della famiglia, respinge con veemenza le accuse lanciate dal suo collega Alessandro Conforti, affermando che l’esposto è «calunnioso» e privo di consistenza. «È una manovra per intimidire», ha dichiarato con tono deciso. Nel documento presentato al Consiglio distrettuale di disciplina degli Avvocati di Napoli, Petruzzi chiede che si archivi la questione, convinto che le sue buone pratiche siano infangate da insinuazioni infondate.
Il fulcro della polemica è una trasmissione di Rai3, «Lo stato delle cose», andata in onda il 16 marzo, dove sarebbero stati presentati elementi contro il cardiochirurgo Oppido. L’accusa è che i documenti incriminati potrebbero essere stati forniti proprio da Petruzzi. «È una ricostruzione che non ci vedrà coinvolti», ha puntualizzato, difendendo la sua posizione e sottolineando l’estraneità dimostrata dalle parole del conduttore, Massimo Giletti. «Lui stesso ha affermato di aver agito autonomamente».
Ma la risposta di Petruzzi non si ferma qui: chiede che si apra un procedimento disciplinare contro Conforti, accusandolo di non rispettare il dovere di colleganza. Questa escalation lascia sulla tavola interrogativi: chi risponderà dei danni causati in un contesto già carico di dolore?
L’eco di questa vicenda rimbalza nei quartieri di Napoli. La gente parla, discute e si interroga su un sistema che sembra colpire dove il dolore è già insopportabile. La comunità è in attesa di chiarezza, mentre l’ombra di un possibile reato di calunnia si allunga.
Cosa accadrà ora? La tensione è palpabile, e solo il tempo dirà se la giustizia saprà dare risposte a chi ha già sofferto troppo.
