Ultime Notizie
Napoli avvelenata dal porto: bufera dopo inchiesta choc di Report
Fumi neri dal porto di Napoli: Report accende i riflettori su un veleno quotidiano. Residenti sotto assedio, vetri neri di fuliggine e medici allarme.
Napoli trema ancora. Il servizio di Report, firmato da Berardo Iovene, irrompe come un pugno nello stomaco. Macchine puntate sui moli Beverello e Pisacane, cuore pulsante del porto. Navi giganti che sputano nuvole dense, nere come la pece. Aria irrespirabile che invade case e strade.
I residenti non ce la fanno più. A pochi passi dai moli, nei vicoli di Bagnoli e del Lungomare, finestre ricoperte da uno strato grasso. “Guardi qua – dice Maria Esposito, casalinga di 62 anni, sfregando il vetro con un panno – ogni mattina è così. Pulisci e ripulisci, ma i fumi tornano. I miei nipoti tossiscono da settimane”.
Medici del posto confermano. Nei pronto soccorso del Rione Sanità e Chiaia, casi di asma e bronchiti in aumento. “Non è una coincidenza – spiega il dottor Luigi De Luca, pneumologo all’ospedale Cardarelli – quelle emissioni contengono particolato ultrafine. Colpiscono polmoni, soprattutto bambini e anziani”.
Il porto di Napoli, snodo vitale per merci e passeggeri. Ma a che prezzo? Le navi ancorate ai Beverello e Pisacane accendono motori diesel per ore. Fumi acidi che si mescolano al traffico caotico. L’inchiesta di Report documenta tutto: misurazioni, interviste, dati scientifici.
Autorità silenziose finora. L’Autorità Portuale promette controlli, ma i residenti vogliono fatti. “Basta parole – tuona un pescatore del Borgo Marinari – qui si muore piano piano, e nessuno interviene”.
La città trattiene il fiato. Saranno le navi a spegnere i motori? O Napoli pagherà il conto in salute? Il dibattito infuria sui social, ma la fuliggine resta sui vetri.
