Maradona, dio di Napoli: calcio e passione nei vicoli del Rione Sanità
Napoli pulsa ancora al ritmo di Maradona. La città, tra i vicoli di Forcella e le curve del San Paolo – oggi stadio Diego Armando Maradona – non ha mai smesso di credere nel riscatto azzurro.
Diego arrivò negli anni '80 come un uragano. Non un semplice calciatore. Un simbolo per una Napoli affamata di gloria.
Portò scudetti, Coppe Uefa. Trasformò il sogno in realtà. I quartieri vibravano. La gente usciva in strada, azzurra di bandiere.
Oggi, la squadra è rinata. Giovani talenti, allenatori tosti. Lotta per lo scudetto e l'Europa. Come allora.
"Maradona era un dio per noi, qui a Napoli vinceva anche le guerre impossibili", racconta Antonio, 58 anni, benzinaio a Secondigliano e tifoso da una vita.
Le strade si riempiono per ogni partita. Canti, fumogeni, passione che spacca il cuore. Il calcio non è sport. È religione.
Il Napoli sale in classifica. I tifosi sognano il bis. Ma la pressione è altissima. Napoli non perdona.
Riuscirà questa rosa a eguagliare il Pibe de Oro? La città trattiene il fiato. E tu, da che parte stai?