Giugliano, allarme campo rom: vertice Prefettura su caos e sanità

A Napoli, in Prefettura, si è acceso il semaforo rosso sul campo rom di via Carrafiello a Giugliano. Il prefetto Michele di Bari ha riunito tutti: dal Comune alla Città Metropolitana, fino alle forze dell'ordine.

L'aria era tesa. Si parlava di rifiuti che si accumulano, roghi che minacciano con l'estate alle porte, e famiglie in condizioni precarie. Giugliano, periferia calda della Terra dei Fuochi, non può più aspettare.

Il Comune ha snocciolato i piani. Un camper medico mobile pronto a entrare nel campo. Visite sul posto, farmaci se serve. "Dobbiamo monitorare igiene e salute, soprattutto dei bambini", ha tagliato corto un responsabile comunale.

Minori al centro. Alcuni già a scuola, con doposcuola e attività. Per l'estate, idee per non lasciarli soli. Ma i rifiuti? Rimozione settimanale in avvio. Analisi dei volumi in arrivo. Niente più roghi tossici.

Passato recente: 400 tonnellate via grazie al generale Vadalà. Ora, Esercito con "Strade Sicure" a presidiare. Controlli serrati, rimozioni lampo su segnalazione.

Città Metropolitana punta su strade e telecamere. Quaranta mila euro dal Viminale per l'estate 2026. Polizie locali in prima linea contro i fuochi.

E il superamento? Con l'Associazione 21 Luglio, si cercano case vere. Riunione già fissata tra una settimana.

Ma via Carrafiello resisterà? I roghi torneranno? Giugliano attende risposte concrete.

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