Firme false a Giugliano: due parlamentari sotto inchiesta nel caos delle comunali

Firme false a Giugliano: due parlamentari sotto inchiesta nel caos delle comunali

La Procura della Repubblica di Napoli Nord ha scosso il panorama politico campano: l’indagine sulle elezioni comunali di Giugliano in Campania del maggio 2025 sembra essere solo l’inizio di una tempesta. “Questo è un colpo durissimo alla credibilità della politica”, commenta un ufficiale delle forze dell’ordine, e la tensione si taglia con un coltello.

Nel mirino della giustizia ci sono nomi e volti noti, capaci di generare reazioni sia tra i cittadini che nei corridoi dei poteri forti. Il senatore della Lega Gianluca Cantalamessa e la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca sono tra gli indagati, insieme a esponenti di spicco come l’ex consigliere regionale Pasquale Di Fenza. Quello che si sta delineando è uno scenario inquietante: 113 episodi di presunti illeciti legati alla raccolta delle firme per presentare le liste elettorali.

La Procura ha accertato che le firme dichiarate valide non sarebbero state autenticate correttamente. MD: gli indagati hanno attestato falsamente che i firmatari erano presenti, ma le verifiche hanno dimostrato il contrario. Firme false, ombre lunghe sul legittimo operato del sindaco Diego Nicola D’Alterio. I cittadini, freschi di urne, iniziano a chiedersi: quanto c’è di vero nella democrazia di Giugliano?

Le indagini non risparmiano nessuno. Il sistema elettorale è stato intaccato in modo trasversale: tutte le 14 liste che hanno partecipato alle elezioni, tengono banco in questa brutta storia, dai gruppi di centrosinistra a quelli di centrodestra. Persino la lista civica di Pezzella non resta immune. La violazione delle norme elettorali oggi fa parte di una narrativa che si arricchisce di interrogativi e sospetti, tracce di una prassi preoccupante.

E ora? Gli indagati hanno venti giorni per difendersi. Presentare memorie, chiedersi se avrà senso spiegare di fronte al pubblico ministero. Ma la vera emergenza è nel clima che si respira: c’è chi parla di un’implosione imminente nei partiti di governo. Resterà come una cicatrice sulla politica campana? Le decisioni della Procura attese con ansia pesano su un’intera comunità. La domanda che riaffiora è: fino a che punto è disposta a tollerare la propria classe dirigente?

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