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Delitto Garlasco, shock: Procura punta a revisione processo
Pavia, l’ombra del delitto di Garlasco torna a inquietare tutti. La Procura generale di Milano valuta la revisione del processo contro Alberto Stasi, condannato a 16 anni per l’omicidio di Chiara Poggi.
Stamattina, faccia a faccia tra la procuratrice generale Francesca Nanni e il procuratore di Pavia Fabio Napoleone. Sul tavolo, l’inchiesta riaperto su Andrea Sempio, amico di casa Poggi e indagato per concorso nell’omicidio.
Nelle prossime settimane arriveranno le carte. La procura pavese consegnerà un’informativa completa su due anni di indagini. Solo allora si deciderà se spingere per la revisione.
“La Procura di Pavia ci informerà di quello che è stato fatto. Se avremo bisogno chiederemo ulteriori atti e poi valuteremo se eventualmente proporre una richiesta di revisione”, ha detto Nanni uscendo dall’incontro durato quasi un’ora.
Non sarà facile. Lo studio delle carte richiederà tempo. “Non sarà uno studio né veloce, né facile”, ha aggiunto la procuratrice,身边 l’avvocata generale Lucilla Tontodonati.
L’inchiesta su Sempio è un rebus. Già indagato nel 2016, archiviato due volte. Ma nel 2024 la procura pavese ha insistito: ricorso in Cassazione vinto, fascicolo riaperto a gennaio 2025. Test del Dna e saliva per lui a marzo.
Napoleone e l’aggiunto Stefano Civardi non mollano. Vogliono chiarire se quel Dna trovato sulla scena – e ora rivalutato – punti altrove.
Se la revisione andrà avanti, toccherà alla Corte d’Appello di Brescia. Può accoglierla senza udienza o aprire un dibattimento. La procura di Milano ha più peso dei soli avvocati di Stasi, Antonio De Rensis e Giada Bocellari.
Non serve un processo a Sempio per procedere. Basta un dubbio solido sulla condanna del 2015.
Chiara Poggi morta nel 2007, in quella villetta di Garlasco. Stasi in carcere da anni. E ora? Le indagini pavane riveleranno la verità, o apriranno solo nuove ferite? La città trattiene il fiato.
