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Choc ad Angri: 36 kg di cocaina sui binari della stazione, scatta l’arresto
Notte fonda ad Angri, sui binari morti della stazione. Un borsone nero, zeppo di 36 chili di cocaina pura, pronto a invadere le piazze di spaccio tra Napoli e Salerno.
I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia non hanno mollato la presa. Antonio Granata, 40 anni, è finito in manette con un’ordinanza del Tribunale di Nocera Inferiore. Il blitz è scattato il 10 aprile, dopo mesi di pedinamenti nel cuore pulsante del traffico di droga.
Era il 3 maggio 2025, ore 2 di notte. Granata, con un complice ancora fantasma, si muove tra i binari dismessi. Lontano da occhi curiosi, ficcano il borsone in un nascondiglio perfetto. Pesava 36,675 chili netti, 35 pacchetti bianchi come la morte.
“Lo abbiamo visto armeggiare sospetto, non c’era tempo da perdere”, racconta il maresciallo capo dei carabinieri, che ha coordinato il servizio. “Quei binari sono un colabrodo per i traffici, ma stavolta li abbiamo beccati sul fatto”.
Angri, periferia calda dell’Agro, a due passi dai vicoli di Napoli. Qui la droga scorre come il vino nei vicoli, alimenta dipendenze e sparatorie silenziose. Il valore della refurtiva? Oltre un milione di euro, destinato alle strade affollate di Secondigliano o ai mercati notturni della Costiera.
Granata nega tutto, ma le prove sono di ferro. Il giudice ha accolto la richiesta della Procura: carcere e basta.
E il complice? Chi riforniva quel carico mostruoso? Le piazze di spaccio tremano ancora, in attesa del prossimo colpo.
