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Caos sul 25 Aprile a Napoli: Forza Nuova e Valditara a testa in giù
Scontro sul 25 aprile a Napoli: striscione di Forza Nuova e cartello con Valditara a testa in giù
Napoli esplode di rabbia il 25 aprile. In piazza Plebiscito, cuore pulsante del centro storico, un cartello con il ministro Valditara appeso a testa in giù scatena il caos tra gruppi estremisti.
La tensione sale alle stelle durante le manifestazioni per la Liberazione. Da un lato, militanti di Forza Nuova srotolano uno striscione provocatorio. Dall’altro, attivisti antifascisti rispondono con l’immagine del ministro dell’Istruzione capovolto, proprio sotto i loro occhi.
Spintoni, urla, insulti. La folla compatta trattiene il fiato. La polizia interviene in massa, cordoni tesi come fili di una rissa sul punto di scoppiare.
“È stata una provocazione bella e buona, li abbiamo divisi prima che partissero i pugni”, racconta un agente della Digos, ancora con l’adrenalina alle stelle.
Napoli sa di queste scintille. Nei vicoli di Spaccanapoli, la memoria della Liberazione è viva, ma qui si mescola a vecchie ferite. I manifestanti di destra gridano “libertà”, quelli di sinistra ribattono con foga antifascista.
Il cartello con Valditara, ministeriale e contestato, diventa il simbolo della frattura. Foto e video girano già sui social, alimentando il fuoco.
Testimoni oculari parlano di un clima elettrico. “Sembrava che da un momento all’altro volassero i sassi”, dice un venditore ambulante da via Toledo, zona calda a due passi dalla piazza.
Le forze dell’ordine tengono la situazione sotto controllo. Ma la città vibra. Quartieri come il Centro Storico, con la loro storia di lotte, amplificano ogni eco.
Cosa accadrà nei prossimi giorni? Napoli attende, con il fiato sospeso.
