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Caos sui bus campani: da maggio vigilanza armata contro aggressioni
Pistole e manganelli sui bus di Napoli: da maggio scatta la vigilanza armata contro le aggressioni.
Immaginate un autista napoletano con il coltello puntato alla gola, mentre il bus fermo in periferia trema sotto i colpi. Non è un film. È la realtà che ha spinto AIR Campania a schierare guardie giurate armate sui mezzi pubblici da maggio.
L’annuncio arriva dritto dal manager Anthony Acconcia, a margine del tavolo in Prefettura a Caserta. “Basta violenze agli operatori”, ha tuonato. “La vigilanza armata e i controlli biglietti saranno la nostra risposta dura”.
Napoli sa bene di cosa si parla. Quartieri come Secondigliano e Scampia, dove i bus diventano trappole. Autisti pestati, finestrini in frantumi. L’ultimo episodio? Un autista minacciato al Capodichino, urla e caos tra i passeggeri.
Le forze dell’ordine approvano. “Una misura necessaria per tutelare chi ogni giorno rischia la pelle”, dice un funzionario della Polizia Locale intervistato sul posto. I sindacati spingono da mesi: armi leggere, ma pronte.
I bus AIR più a rischio, quelli delle periferie casertane e napoletane, avranno occhi armati a bordo. Controlli serrati sui biglietti, per scoraggiare teppisti e furbetti.
La città trattiene il fiato. Basterà a fermare la spirale? O è solo l’inizio di una guerra per le strade? Dite la vostra.
