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Allarme Rc auto: +22% in 3 anni strangola le famiglie, Borrelli vuole tariffa unica
A Napoli l’RC Auto morde sempre di più: il premio medio schizza a 432 euro, con un +22% in tre anni che scarica 79 euro extra in tasca a ogni automobilista.
I dati Ivass di aprile 2026 non lasciano scampo. Famiglie campane sotto torchio: oltre 2,6 miliardi di euro buttati in fumo a livello nazionale. E qui, tra le strade affollate di Fuorigrotta e il caos di Piazza Garibaldi, il conto è salatissimo.
Napoli batte Aosta di 252 euro netti. Campania in cima alla classifica nera, con Toscana e Lazio. Pendolari stremati, taxi in rivolta: “Non ce la facciamo più”, sbotta un autista di taxi al volo in via Toledo.
Le scatole nere? Solo nel 17,7% dei contratti. Sconti commerciali? Un cerotto su una ferita aperta. La raccolta premi nel 2024 ha sfondato i 13 miliardi, ma i prezzi galoppano lo stesso.
Entra in scena il deputato Francesco Emilio Borrelli, di Alleanza Verdi e Sinistra. “La logica è semplice – spiega – il premio dovrebbe basarsi principalmente sulla condotta di guida e non sul luogo di residenza. Un automobilista virtuoso dovrebbe poter beneficiare delle stesse condizioni indipendentemente dalla città in cui vive”.
Borrelli spinge la sua proposta: Tariffa Unica Nazionale per chi non provoca sinistri da dieci anni. Basta disparità territoriali, dice. Ma a Montecitorio il dibattito arranca.
Intanto, a Napoli, il malcontento monta. Un meccanico di Secondigliano ci tiene a precisare: “Paghiamo per il postcode lottery, non per come guido io”.
E ora? I napoletani meritano una svolta, o si va avanti così, con bollette assicurative che strangolano il portafoglio? Dite la vostra.
