Napoli in lutto: imbrattato il murale dedicato a Mario Paciolla, caos al Parco di via dell’Erba

Napoli in lutto: imbrattato il murale dedicato a Mario Paciolla, caos al Parco di via dell’Erba

Napoli – Un nuovo atto di vandalismo ha colpito il cuore della città, cancellando per l’ennesima volta la memoria di Mario Paciolla. Il murale che ritrae il volto del giovane cooperante e la targa commemorativa, nel Parco di via dell’Erba ad Arenella, sono stati deturpati con scritte inchiostrate. A denunciare questa vergogna è il Collettivo “Giustizia per Mario Paciolla”, che non ha esitato a parlare di un «gesto vile e offensivo».

Questa non è una semplice opera d’arte. È il primo murale dedicato a Mario, un simbolo di lotta e speranza. Quel parco rappresenta per molti un luogo carico di significato: qui Mario trascorreva lunghi pomeriggi a giocare a basket, la sua grande passione. Imbrattare quel muro significa ferire un altare laico, dove amici e familiari si raccolgono per mantenere viva la memoria di un giovane con un sogno di pace.

«Colpire un’opera come questa non è solo un attacco all’arte, ma alla memoria di un ragazzo che ha dato la sua vita per i diritti umani», dichiara il Collettivo. La famiglia Paciolla continua a lottare per la verità sulla morte del loro caro, avvenuta in Colombia nel 2020 in circostanze mai chiarite. Ogni attacco come questo riapre ferite profonde, rinnovando la richiesta di giustizia.

Il gesto arriva in un momento critico: il 28 marzo Mario avrebbe compiuto gli anni. Questa data, ormai simbolo di mobilitazione per chi cerca verità e giustizia, era stata scelta per presentare il primo Trofeo di basket a lui dedicato. Ora, quella celebrazione rischia di essere offuscata dalla tristezza per un atto ingrato. «Avremmo voluto annunciare l’evento in un contesto ben diverso», affermano con amarezza nel Collettivo.

La rabbia è palpabile, così come il silenzio delle istituzioni. Gli atti vandalici si moltiplicano in una città che sembra spesso trascurare il suo patrimonio culturale. «Siamo stanchi di questa disattenzione», aggiungono. È un grido che risuona in tutto il quartiere, dove la memoria di Mario deve rimanere viva.

In un contesto di crescente insoddisfazione, i napoletani si interrogano: è possibile continuare a ignorare la storia di un giovane che ha lottato per valori tanto nobili? Le speranze di ripristinare il murale e la targa si intrecciano con la minaccia di un oblio che pesa come un macigno. La città di Napoli è pronta a custodire il suo passato o si lascerà ancora una volta scivolare via la memoria?

Fonte

Assalto choc a Napoli: 1.700 iPhone rubati, arrestati quattro banditi tra Castellammare e Napoli

Assalto choc a Napoli: 1.700 iPhone rubati, arrestati quattro banditi tra Castellammare e Napoli