Nel 2025, la Campania si racconta attraverso i successi silenziosi dell’Agenzia delle Dogane: un anno di vigilanza che protegge comunità e ambiente. #SicurezzaCampania #Dogane2025
Immaginate i porti affollati di Napoli all’alba, con il sole che sfiora le onde mentre navi cariche di merci attraccano, o le strade provinciali di Salerno e Caserta che pulsano di traffico quotidiano. Qui, tra il brusio della vita urbana e il ritmo delle attività commerciali, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha tessuto una rete invisibile di controlli, trasformando numeri freddi in storie di protezione e resilienza. Nel 2025, il suo bilancio emerge come un capitolo dedicato alla salvaguardia della salute pubblica e dell’ambiente, con sequestri che hanno toccato il cuore delle comunità locali.
Pensate a migliaia di articoli quotidiani, da prodotti chimici a giocattoli, che potrebbero celare rischi per le famiglie. L’Agenzia ha intercettato 296.000 articoli contenenti sostanze dannose, bloccando 115 tonnellate di alimentari e utensili non conformi alle norme sanitarie italiane, destinati all’esportazione. Non è solo un dato: è l’immagine di genitori che, ignari, potrebbero acquistare un oggetto pericoloso per i più piccoli, come quelle 51.000 candele a forma di cibo, ritenute un pericolo di soffocamento. Questi interventi, spesso in collaborazione con altre forze di polizia, ricordano quanto il lavoro quotidiano sia intrecciato al tessuto sociale, offrendo una barriera protettiva che, con una certa riflessione, appare come un’àncora di stabilità in un mondo di scambi rapidi.
Passando ai temi ambientali, il contesto urbano di una Campania vibrante ma vulnerabile ha visto sequestri mirati, come i 20.000 kg di gas refrigerante HFC introdotti senza le quote ministeriali. È una storia che si dipana nei laboratori e nei magazzini, dove il Laboratorio chimico ha analizzato 5.246 campioni – da stupefacenti a alimentari – supportando controlli ordinari e antifrode. Questi momenti, carichi di una responsabilità silenziosa, sottolineano l’impatto su un territorio segnato da inquinamento storico, offrendo un barlume di speranza per un futuro più pulito, senza drammi eccessivi ma con una nota di apprezzamento per chi opera dietro le quinte.
Il fronte della lotta alla droga e ai tabacchi illeciti aggiunge un tocco umano a questo racconto: quasi 877 kg di stupefacenti, tra marijuana e cocaina, e 150 kg di tabacchi lavorati sono stati sequestrati, spesso nei porti o aeroporti affollati. Al Porto di Napoli, ad esempio, due spedizioni di droga – 761,17 kg di marijuana e 25,21 kg di cocaina – sono state fermate in banchina, salvando forse intere famiglie da conseguenze devastanti. È un promemoria gentile di come questi sforzi tocchino la vita reale, prevenendo il dilagare di traffici che potrebbero destabilizzare quartieri già provati.
Sul versante tributario, l’Agenzia ha accertato maggiori diritti per oltre 90 milioni di euro, con recuperi significativi come 1,5 milioni di euro su rimborsi accisa e crediti d’imposta. In un deposito fiscale, un’azione antifrode ha recuperato circa 1,5 milioni di euro di accise e 1.037.240 euro di IVA, portando a una notizia di reato contro un liquorificio. Questi numeri, narrati come atti di vigilanza, riflettono l’impegno per un’economia equa, dove piccoli imprenditori e consumatori sentono l’eco di un sistema più giusto, anche se le sfide fiscali continuano a intrecciarsi con la realtà quotidiana delle province.
Spostandoci all’Aeroporto di Capodichino, il quadro si anima con sequestri di 90 kg di stupefacenti e 150 kg di tabacchi, accanto a 4.670 articoli contraffatti. Qui, tra voli che collegano la Campania al mondo, sono stati fermati oltre 5 milioni di euro in valuta illecita, con sanzioni che ammontano a 220.000 euro. È come osservare una porta di accesso globale, dove il lavoro congiunto con la Guardia di Finanza protegge non solo le tasche dei cittadini, ma anche l’integrità di un territorio che aspira a crescere senza ombre.
Nelle province, da Napoli a Salerno, Caserta e Avellino, il racconto si ramifica: a Nola, monitoraggi sul tabacco greggio evidenziano rischi di errate classificazioni fiscali, ricordando come il monopolio sul tabacco pesi sul bilancio familiare. A Salerno, sequestri di rifiuti e autocarri con false attestazioni svelano traffici transfrontalieri, mentre controlli su olio “non extravergine” dalla Tunisia denunciano frodi che ingannano i consumatori locali. In Caserta, verifiche su distributori di carburante dopo interdittive antimafia portano a sanzioni e recuperi per 1,5 milioni di euro. E ad Avellino, una sala giochi abusiva è stata chiusa, con sanzioni fino a 435.000 euro, proteggendo comunità da rischi sotterranei.
Il Laboratorio chimico, con le sue 5.246 analisi – tra cui 1.650 su stupefacenti – e 165 campioni su prodotti REACH, di cui il 32,1% difformi, rafforza questa narrazione di supporto alle Procure e alle forze dell’ordine. Partecipazioni a operazioni europee contro e-commerce non sicuri o adulterazioni alimentari aggiungono un layer di collaborazione internazionale, evidenziando come, in un’era digitale, questi sforzi mantengano un legame umano con il territorio.
Alla fine di questo anno di impegno, è chiaro che l’Agenzia non è solo un’istituzione: è un guardiano invisibile che, attraverso dedizione e partnership, contribuisce a un Campania più sicura e consapevole, invitando tutti a riflettere su come ogni sequestro e recupero arricchisca il tessuto sociale che ci circonda.