Lun. Gen 19th, 2026

Al Pascale, un primo prelievo di cornee avvia un’era innovativa per i trapianti in Campania

Al Pascale, un primo prelievo di cornee avvia un’era innovativa per i trapianti in Campania

Un milestone per Napoli: il Pascale apre una nuova era nella donazione di cornee, portando speranza tra le vie della città. #SanitàCampania #DonazioneVita

Immaginate le luci soffuse di un ospedale nel cuore di Napoli, dove il brusio della città eterna si mescola al ritmo incalzante della vita quotidiana. Qui, all’Istituto Nazionale Tumori “Fondazione G. Pascale”, un evento semplice ma profondo ha segnato un capitolo inedito: per la prima volta, questo centro dedicato alla lotta contro il cancro ha eseguito un prelievo di cornee, trasformando un’istituzione specializzata in un pilastro della solidarietà regionale.

Questa opportunità è arrivata circa un anno fa, quando il Pascale è stato accolto nella rete trapianti della Regione Campania, ampliando il suo ruolo da semplice luogo di cura a un attore essenziale nella catena della donazione. È un passo che rispecchia lo spirito di una comunità sempre pronta a reinventarsi, offrendo non solo trattamenti contro le malattie, ma anche una seconda chance per chi attende disperatamente un trapianto. In un contesto urbano come quello napoletano, dove la vicinanza tra le persone rende ogni gesto ancora più palpabile, questo momento sottolinea come la sanità possa evolversi per abbracciare bisogni più ampi, rafforzando il tessuto sociale.

Al centro di tutto, c’è un atto di umanità che commuove: il prelievo è stato possibile grazie a una paziente deceduta nell’Unità di Rianimazione, che, prima di andarsene, aveva espresso con chiarezza la sua volontà di donare. In quel gesto, c’è l’essenza di una comunità che trasforma il dolore in speranza, ricordandoci come ogni singola decisione possa illuminare la vita di altri, in una città che ha visto così tante storie di resilienza.

Il direttore generale dell’istituto, Maurizio di Mauro, non ha celato la sua soddisfazione, evidenziando l’impatto di questo traguardo. “Questo evento – spiega il manager – rappresenta un passo avanti significativo per il sistema sanitario regionale e dimostra come anche strutture ad alta specializzazione oncologica possano contribuire in modo concreto alla rete dei trapianti”. Con queste parole, Di Mauro cattura l’orgoglio di un sistema che cresce, offrendo una riflessione naturale su come la collaborazione possa estendere i confini della cura.

E ancora, in un tocco di gratitudine che risuona come un’eco empatica, aggiunge: “Un ringraziamento sentito va a tutto il personale sanitario coinvolto e a coloro che, con competenza e sensibilità, hanno reso possibile questo importante traguardo, nel rigoroso rispetto della volontà della donatrice e dei suoi familiari”. È un riconoscimento che porta con sé una piccola osservazione: in un mondo così frenetico, sono questi atti di dedizione e rispetto a cementare la fiducia tra istituzioni e cittadini.

Alla fine, questo episodio ci invita a riflettere su come, nelle pieghe della routine sanitaria, si nascondano storie che uniscono le persone, rafforzando il legame con il territorio napoletano e ricordandoci che ogni donazione è un ponte verso un futuro più solidale.

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