A Torre Annunziata, il fiuto eroico di Naja sventa un traffico di droga nel cuore dei quartieri popolari #Antidroga #TorreAnnunziata
Immaginate una sera tranquilla nei vivaci vicoli di Torre Annunziata, dove il brusio della vita quotidiana si mescola al vocio delle strade affollate, ma dietro le facciate familiari si nasconde spesso una realtà più complessa. Qui, in quartieri come Annunziata, Poverelli, Penniniello e Provolera – aree che pulsano di energia ma lottano contro le ombre della microcriminalità – le forze dell’ordine hanno intensificato i loro sforzi per proteggere la comunità.
È proprio in questo contesto che entra in scena Naja, un pastore tedesco dal fiuto infallibile, accompagnato da agenti del Commissariato locale e da unità specializzate. La perquisizione di un appartamento abitato da un 37enne, già noto per trascorsi legati alla droga, diventa il centro di una storia di vigilanza e scoperta. Mentre gli agenti setacciano l’abitazione, Naja annusa l’aria con precisione millimetrica, guidando tutti verso nascondigli astutamente creati: doppi fondi e intercapedini che celavano dieci involucri di marijuana, per un totale di circa 800 grammi, due panetti e un pezzo di hashish che arrivavano a 300 grammi, oltre a un bilancino di precisione, materiali per il confezionamento e 2.300 euro in contanti, probabile frutto di scambi illeciti. Queste tracce non sono solo prove, ma un monito su come la droga possa infiltrarsi nelle vite quotidiane, erodendo il tessuto sociale.
Questa operazione, parte di un vasto servizio di controllo disposto dalla Questura di Napoli e condotto in collaborazione con Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, ha toccato il cuore della comunità: 320 persone identificate, di cui 78 con precedenti, 150 veicoli controllati con tre sequestri amministrativi, 45 sanzioni al Codice della Strada, e verifiche su otto esercizi commerciali e 24 soggetti sotto misure restrittive. È un impegno che, pur nella routine delle forze dell’ordine, sottolinea quanto ogni intervento sia vitale per mantenere la sicurezza in zone dove il confine tra normalità e rischio è sottile.
Ma non è finita qui. Mentre le pattuglie continuavano il loro giro, un episodio di tensione ha aggiunto un capitolo a questa giornata: un’auto avvistata in zona ha improvvisamente accelerato alla vista delle forze dell’ordine, ignorando l’alt. Ne è seguito un breve inseguimento, con manovre che hanno messo a repentaglio la circolazione, fino al blocco del veicolo. Al volante, un 40enne di Castellammare di Stabia, ora arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Momenti come questi ricordano quanto il lavoro sul territorio sia non solo operativo, ma anche umano, affrontando le reazioni imprevedibili che derivano dalla paura o dalla disperazione.
In fondo, storie come questa da Torre Annunziata ci invitano a riflettere su quanto la lotta contro lo spaccio e la criminalità minore non sia solo una questione di leggi e arresti, ma un impegno condiviso per un futuro più sicuro, dove ogni comunità possa respirare un po’ più libera. L’intensificazione di questi servizi “ad alto impatto” è un segnale chiaro: la vigilanza continua, per il bene di tutti.
