Voragini e crolli a Napoli: spiegazioni sulle cause dei fenomeni sotterranei.

Napoli è stata colpita da diverse voragini negli ultimi anni, con la più recente situata in via Morghen al Vomero. Gruppi come la Rete No Box e il Comitato San Martino hanno conteggiato un totale di 13 voragini nel territorio collinare del Vomero, senza nessuna vittima fino ad ora.

Il sottosuolo di Napoli è diventato sempre più fragile, con l’azione antropica e la mancanza di manutenzione che contribuiscono ai crolli. Il geologo Riccardo Caniparoli dell’associazione “Italia Nostra” spiega che la composizione del sottosuolo, fatto di ceneri vulcaniche e pomice, insieme alle vibrazioni della metropolitana e del traffico, causano movimenti che portano ai crolli e alle voragini.

Le vibrazioni generate dalla metropolitana e dal traffico, insieme alla scarsa manutenzione del manto stradale, contribuiscono all’instabilità del sottosuolo. Il rialzo della metropolitana sul Vomero e la presenza di strade dissestate amplificano le vibrazioni e aumentano il rischio di crolli.

La manutenzione preventiva e la mappatura del sottosuolo sono fondamentali per individuare le zone a rischio e proteggere la città da ulteriori crolli. Tuttavia, progetti come la quarta fermata della funicolare di Montesanto e la realizzazione di parcheggi interrati nella zona del Vomero mettono a rischio ulteriormente la sicurezza del territorio.

È necessario un piano di messa in sicurezza del sottosuolo di Napoli, con risorse economiche adeguate e interventi tempestivi per evitare futuri crolli e garantire la sicurezza dei cittadini.

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