Turista stuprata a Napoli: titolare spritzeria si difende, sostenendo che fosse consenziente

Il giovane titolare di una spritzeria nel centro di Napoli è finito ai domiciliari con l’accusa di aver violentato una turista straniera, ma ha difeso il rapporto sessuale come consenziente. Durante l’interrogatorio con i magistrati, ha negato di aver commesso violenza, ammettendo solo il rapporto ma descrivendo le circostanze in modo diverso rispetto a quanto dichiarato dalla turista. Resta agli arresti domiciliari in attesa di ulteriori indagini, con il verbale del suo interrogatorio mantenuto segreto.

I fatti contestati risalgono a luglio, quando la ragazza, in vacanza a Napoli con un’amica, si era fermata a bere nel locale. Durante una visita al bagno, la turista ha denunciato di essere stata costretta a un rapporto sessuale dal giovane che poco prima le aveva servito da bere. L’elemento chiave nella decisione dei magistrati è stato l’esito del test del DNA. Il suo DNA è stato trovato su un bicchiere e una gomma da masticare, confrontato con le tracce maschili sul corpo e i vestiti intimi della ragazza. Sebbene non vi fosse una corrispondenza totale, il perito ha trovato abbastanza prove per sostenere che quel DNA corrispondesse alla famiglia maschile dell’indagato.

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