Titolare agenzia viaggi costretto a cederla al clan: “Massimo lo picchiava, dovevo arrendermi”

Operazione della Finanza: sequestrati beni per 3.5 milioni di euro

Oggi, durante un’operazione della Guardia di Finanza, sono stati sequestrati beni del valore di 3.5 milioni di euro. Tra questi, è stata coinvolta un’agenzia di viaggi il cui proprietario precedente avrebbe subito più di una volta aggressioni da parte di uno degli indagati.

Immagine di repertorio

La Pizzeria “Dal Presidente” e altri beni sequestrati

Uno dei beni sequestrati oggi dalla Guardia di Finanza è il famoso immobile che ospita la pizzeria “Dal Presidente”. Nell’ambito di un’indagine contro il riciclaggio del clan Contini, è emerso che tra i beni sequestrati c’è anche un’agenzia di viaggi. Il principale indagato, Massimiliano Di Caprio, direttore della celebre pizzeria, avrebbe costretto il precedente proprietario a cedere l’agenzia per appropriarsene, intestarla a un prestanome e utilizzarla per riciclare denaro.

La società che controllava la pizzeria “Dal Presidente” era formalmente intestata alla moglie di Di Caprio, ma secondo le indagini dei finanzieri, tra i soci occulti c’era anche Vincenzo Capozzoli, conosciuto come “Enzuccio ‘a Miseria” e considerato affiliato al clan Contini.

Dalle indagini è emersa l’intestazione fittizia di sette immobili di pregio in diverse zone di Napoli, tra cui piazza Sannazaro e via Duomo. I beni sarebbero stati utilizzati per attività di ristorazione, panificazione e investimenti immobiliari, per un valore complessivo di 412.435 euro. Il totale dei beni sequestrati oggi supera i 3.5 milioni di euro.


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Agenzia di viaggi “I viaggi di Maria Tedeschi” coinvolta nel sequestro

L’agenzia di viaggi sequestrata è parte della società “I viaggi di Maria Tedeschi”, situata in via Duomo. La commercialista e la moglie di Massimiliano Di Caprio, entrambe sotto misura cautelare (rispettivamente ai domiciliari e in carcere), hanno rivelato dettagli sull’attività dell’agenzia. L’ordinanza eseguita questa mattina dalle Fiamme Gialle ha confermato il coinvolgimento dell’agenzia nell’indagine. Secondo le due donne intercettate, il proprietario originale dell’agenzia era un giovane totalmente estraneo a qualsiasi attività criminale, ma è stato costretto a chiudere l’attività e minacciato per cederla a Di Caprio.

La moglie ha dichiarato: “Comunque Massimo non si stanca mai di fare le cattiverie – dice la moglie – pure con l’agenzia di viaggi qua fuori di quel ragazzo… è normale che ha chiuso… andò a minacciarlo… quello è un buon ragazzo, quello lavora onestamente e andava a picchiarlo ogni tanto…“.

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