Trapianti pediatrici a rischio: il grido d’allerta di Fico fa tremare Napoli
Il mondo della sanità italiana sta affrontando uno dei suoi momenti più critici, e non ci sono segnali di miglioramento all'orizzonte.
Il mondo della sanità italiana sta affrontando uno dei suoi momenti più critici, e non ci sono segnali di miglioramento all'orizzonte.
La morte di Domenico, un bambino di appena sette anni, ha scosso la Campania e non solo.
Negli ultimi mesi, Napoli sembra essere diventata un palcoscenico di violenza inaudita nelle corsie degli ospedali.
Immaginate di dover convivere con un gesso per cinque lunghi mesi.
In un'epoca in cui la salute è al centro delle nostre vite come mai prima d'ora, la notizia della sospensione dei medici dell'Ospedale Monaldi per silenzi comunicativi con la famiglia di un paziente suscitano uno shock palpabile.
È scattato l'allarme.
È tempo di affrontare la dura realtà che le strutture sanitarie italiane, come l’ospedale Domenico, stanno vivendo in questo momento cruciale.
Non si può più ignorare il grido angosciato dei professionisti sanitari: le aggressioni e le umiliazioni che subiscono quotidianamente nei reparti, da parte di pazienti e familiari, sono diventate insostenibili.