Stadio Napoli Bagnoli: De Laurentiis critica lentezza. Priorità Maradona

I tempi delle bonifiche sono più lunghi di quelli detti, ci vogliono almeno 3-5 anni per le bonifiche, e là già esiste un piano urbanistico con delle destinazioni d’uso già definite. Non ho ancora parlato con il Presidente, quando porterà una proposta vedremo, ma va coinvolta Invitalia, proprietaria dei suoli. La priorità per noi è ristrutturare il Maradona”. Il sindaco Gaetano Manfredi spegne sul nascere gli entusiasmi per la realizzazione del nuovo stadio di Napoli a Bagnoli, ipotesi annunciata ieri dal presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis.

Manfredi ieri ha partecipato alla Cabina di Regia su Bagnoli a Roma, con il ministro Raffaele Fitto. Assente, invece, la Regione Campania. Nelle stesse ore, De Laurentiis è intervenuto al Tgr Campania, lanciando la sua proposta di fare il nuovo stadio a Bagnoli, piuttosto che ristrutturare il Maradona. Il primo cittadino, però, non è affatto d’accordo: “La priorità è il Maradona”, ha ribadito oggi. Sul restyling dell’impianto di Fuorigrotta è in corso un confronto tra Comune, proprietario, e Società azzurra che potrebbe portare ad un investimento del Club partenopeo in cambio di una concessione lunga di 99 anni, in luogo dell’attuale convenzione quinquennale. Ma al momento non sono stati ancora presentati progetti concreti. La dead line è data dagli Europei 2032 Italia-Turchia, in quanto il Maradona dovrà essere pronto per quella data per poter sperare di essere tra le 10 città che ospiteranno la competizione.

Manfredi, intanto, oggi, ha risposto punto su punto alle dichiarazioni di De Laurentiis, che ieri aveva auspicato di poter inaugurare l’opera entro il 2027. Cosa ha detto il primo cittadino napoletano?

Il nuovo stadio di Napoli a Bagnoli? È una balla grande quanto l’ex Italsider

In primo luogo i tempi delle bonifiche sono più lunghi rispetto a quelli detti. Proprio ieri abbiamo definito in maniera molto dettagliata un cronoprogramma insieme al ministero e a Invitalia perché è un Sin. È una operazione complessa. Là già esiste un piano urbanistico con delle destinazioni d’uso già definite. Questo andrebbe modificato, perché là ci sono dei vincoli generali. Si tratta di una operazione complessa. Io non ho ancora parlato personalmente con il Presidente, quando porterà questa proposta, ovviamente va coinvolta Invitalia che è proprietaria dei suoli.

Manfredi è tornato sulla possibile localizzazione dello stadio, ipotizzato da De Laurentiis nel Parco dello Sport: Per la zona del Parco dello Sport, ci vogliono 3-5 anni per la bonifica di tutta la zona fondiaria e del parco urbano dall’inizio dei lavori. Per questi ultimi, proprio ieri il Ministero dell’Ambiente ci ha detto che dovrebbero essere consegnati tra aprile e maggio e che nel giro di qualche settimana approverà la rimodulazione dei fondi. Infine, sul restyling del Maradona il sindaco ha chiarito:

Credo che la priorità sia un intervento sullo Stadio Maradona, ho sentito anche le dichiarazioni del sindaco Sala che sta ragionando con le due società milanesi. Esiste una norma che è la legge sugli Stadi che dà un percorso già definito dal punto di vista procedurale per gli accordi tra comuni e società sportive per la ristrutturazione degli stadi e credo che la via maestra sia la ristrutturazione del Maradona. Su quello lo ripeto c’è la massima disponibilità da parte del Comune e del Governo, ne ho parlato a lungo col ministro Abodi, se c’è un progetto che verifica i requisiti della norma c’è massima disponibilità. È chiaro che c’è un tema tecnico sulla coesistenza tra lavori e uso dello stadio, ma sono scelte che riguardano le tecnologie e le modalità di progetto che si vogliono utilizzare poi saranno i tecnici che si mettono intorno a un tavolo e discutono di cosa fare, ma la nostra disponibilità c’è tutta e la scelta prioritaria è il Maradona.

Fonte

Leggi Anche