Senza tetto Napoli: la storia di “Anna” e la sua panchina perso

“Anna” è una senzatetto di 63 anni che vive al Molo Beverello di Napoli da tempo. Non ha una dimora fissa e trascorre le sue giornate in strada, spesso ricevendo aiuti da persone e passanti che le portano cibo e bevande, o dai turisti che le offrono qualcosa da mangiare. Negli ultimi tre anni ha vissuto su una panchina al Molo Beverello, vicino agli uffici della biglietteria Caremar e al molo degli aliscafi, per potersi riparare dalle intemperie. Tuttavia, dovrebbe presto lasciare quella panchina a causa dei lavori di restyling del Porto, e si trova senza una sistemazione.

La storia di “Anna”, sebbene protetta da un nome di fantasia per garantirle privacy, è reale e racconta di una vita di marginalità e sofferenza. Le autorità hanno preso in considerazione il suo caso, anche alla luce dei più di 2mila senzatetto monitorati quotidianamente nella città. Molti di loro purtroppo rifiutano l’accoglienza nei dormitori pubblici, che offrono conforto e assistenza ma richiedono il rispetto di regole rigide. Il consigliere comunale Gennaro Demetrio Paipais si è impegnato per trovare una soluzione per “Anna”, inviando una comunicazione alla Centrale “SoS” Senza Dimora del Comune di Napoli per segnalare la sua situazione di difficoltà e chiedere un supporto di accoglienza.

La mamma di Giogiò Cutolo ha scritto una toccante lettera a Sanremo 2024, esprimendo il desiderio che la musica continui a rendere eterno il ricordo del figlio. La musica è stata sempre parte integrante della vita di Giogiò e la madre vuole che il suo spirito continui a vivere attraverso di essa. Una testimonianza di amore e ricordo che attraverso la musica spera di mantenerne viva la memoria e il suo meraviglioso talento.

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