Senza lavoro né contributi per 57 anni: angosce e speranza di un futuro migliore per i miei figli.

La lettera di Grazia, residente nel Cilento, una provincia profonda di Salerno, inviata a Fanpage.it è sincera e toccante. Senza dilungarsi sulla sua sofferenza, racconta la sua esperienza da lavoratrice vicina ai sessant’anni. “Ho 57 anni, laureata in Biologia e sposata da 26 anni con un uomo dirigente in una grande azienda. La mia vita lavorativa è stata segnata da rinunce e restrizioni”, esordisce.

Come spesso accade in testimonianze sul lavoro, Grazia spiega i suoi anni post-laurea: anni di praticantato in laboratori con paghe basse, rinunce all’insegnamento per mancanza di stipendi adeguati, domande inviate per messa a disposizione con scarsi risultati. La sua storia riflette quella di molte persone.

“A 44 anni, senza lavoro in Italia, sono partita per la Spagna ma qui non ho tutele. Sto valutando di tornare.” Dopo cinque anni con una società di consulenza, licenziata e costretta a arrangiarsi con lavoretti. Nonostante suo marito le supporti, la situazione è frustrante. Arrivare a 57 anni senza contributi e senza occupazione, una vita di angosce. Almeno ha il conforto di aver allevato due figli fantastici e augura un futuro lavorativo migliore alla figlia. Anche se sembra difficile…

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