Revocata scorta a Luigi Leonardi: imprenditore minacciato dai clan con processo in corso

Sono in corso le procedure per la revoca della scorta a Luigi Leonardi, un imprenditore napoletano che venti anni fa denunciò gli estorsori che gli imposero il pizzo. A causa di questo gesto coraggioso, Leonardi ha subito ritorsioni e minacce, e da circa nove anni vive con una “misura tutoria di quarto livello”, che prevede la tutela su un’auto non protetta, accompagnato da agenti armati. Leonardi ha reso pubblica questa informazione tramite un lungo post su Facebook, nel quale ricorda i processi contro i clan di camorra dove ha testimoniato.

Leonardi ha condiviso sulla sua pagina Facebook una nota ricevuta dai carabinieri, firmata dal prefetto di Napoli, che informava della necessità di avviare il procedimento per la revoca della misura tutoria. Il ministero dell’Interno ha comunicato che non sussistono più le condizioni per mantenere la scorta, e il procedimento è in corso per la revoca della tutela su auto non protetta. Leonardi ha sette giorni per presentare memorie e documenti relativi al procedimento, e la scorta verrebbe revocata entro meno di un mese.

Nel post su Facebook, l’imprenditore ricorda la conclusione del primo processo nel 2019, nel quale 81 persone sono state condannate a complessivi 800 anni di carcere. Leonardi ha subito ritorsioni e minacce per la sua testimonianza contro i clan di camorra, e ora si trova nella situazione di dover fronteggiare la possibile revoca della scorta.

Un secondo processo riguarda una richiesta estorsiva nella quale Leonardi venne sequestrato e tenuto prigioniero. Il processo coinvolge 12 persone legate a 4 clan dell’area Nord di Napoli. Dopo una serie di eventi giudiziari, giovano come assolti al processo. Leonardi ha fatto ricorso alla Cassazione, che ha rimandato tutto alla Corte di Appello per un nuovo processo. Nel frattempo, ha ricevuto la scorta per la sua sicurezza.

Leonardi ha dichiarato di aver ricevuto nove minacce in nove anni, ed è preoccupato per il processo in programma per il maggio 2024, nel quale potrebbero essere confermate le condanne per tre persone legate all’estorsione e al sequestro di persona. Dopo venti anni di battaglie e sacrifici, si sente esausto e confuso, non sapendo più chi sia il suo nemico. È disposto a cambiare casa e valutare di trasferirsi lontano per trovare pace.

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