Perdita soldi buono fruttifero postale per errore sportello.

Quando si parla di buono fruttifero postale, è importante considerare il contesto in cui sono stati sottoscritti molti anni fa presso le Poste. Alcuni di questi buoni, stipulati decenni fa in filiali dove si usava ancora carta e penna anziché il computer, possono essere soggetti ad errori e anomalie. Un caso di questo genere è stato risolto da Federconsumatori Campania a Frattamaggiore, dove un uomo nel 2000 aveva sottoscritto un buono fruttifero da 500 euro ma in seguito all’applicazione errata di un adesivo il buono risultava essere a termine di 18 mesi anziché trentennale.

Questo errore del 2000 rischiava di costare 1.500 euro a un uomo nell’area a Nord di Napoli che aveva sottoscritto il buono fruttifero. Una volta giunto il momento di incassarlo, il buono non poteva essere riscosso poiché mancava il timbro e la firma sull’adesivo, trasformandolo così in un buono ordinario con termine di scadenza prolungato. Grazie all’intervento di Federconsumatori Campania e alla mediazione dei suoi legali, il buono è stato convertito in uno ordinario serie Z come originariamente previsto, consentendo all’investitore di recuperare tre volte l’importo versato inizialmente.

Il presidente della Federconsumatori Campania, Giovanni Berritto, ha sottolineato come in passato le Poste abbiano commesso errori che hanno compromesso i diritti dei consumatori. Tuttavia, grazie al lavoro dell’associazione, si sta assistendo a un cambiamento positivo. Anche se ci sono ancora sfide da affrontare, è importante riconoscere e garantire i diritti di coloro che hanno subito ingiustizie a causa di complicazioni burocratiche.

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