Panificio-prigione a Pompei: schiavi e asini sfruttati. Scoperta agli scavi.

Nell’ambito dei recenti scavi nel Parco Archeologico di Pompei è stata scoperta una casa situata nella Regio IX, insula 10. Questa casa era in corso di ristrutturazione al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e la parte destinata alla panificazione sembra essere stata in disuso a quel tempo. Nell’ambito di questi scavi è emerso un “panificio-prigione” in cui schiavi e animali venivano rinchiusi al buio e sfruttati per macinare il grano.
La scoperta va a confermare il racconto dello scrittore latino Apuleio, autore delle Metamorfosi o dell’Asino d’oro, che traccia uno spaccato del lavoro massacrante a cui erano sottoposti uomini, donne e animali negli antichi mulini-panifici.
Il direttore degli Scavi di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, ha dichiarato che si tratta di uno spazio in cui il proprietario limitava la libertà di movimento a persone di status servile, senza rapporti di fiducia e promesse di manomissione.
Lo scenario riaffiorato dal panificio prigione mostra la dura vita quotidiana di chi viveva in quei tempi, dando una testimonianza importante della vita e del lavoro degli schiavi, i quali costituivano la maggioranza della popolazione e contribuivano in maniera significativa all’economia, alla cultura e al tessuto sociale della civiltà romana.

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