Occupazione case popolari da famiglie clan Contini-Bosti: 17 sequestri al Rione Amicizia.

Le case popolari dell’Acer del Rione Amicizia sono state occupate abusivamente da famiglie legate al clan Contini-Bosti, affiliato all’Alleanza di Secondigliano. Inoltre, sono stati invasi terreni ed edifici. Per contrastare questa situazione, la Procura della Repubblica di Napoli ha avviato un’operazione che ha portato alla notifica di 17 sequestri preventivi da parte delle forze dell’ordine. I 16 occupanti sono stati diffidati ad abbandonare gli immobili entro 30 giorni, al termine dei quali potrebbe essere necessario un sgombero forzato.
Le Forze dell’Ordine hanno notificato un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP presso il Tribunale di Napoli a 16 indagati che occupavano abusivamente 17 immobili nel Rione San Francesco, conosciuto anche come Rione Amicizia nel quartiere San Carlo all’Arena. Questi immobili fanno parte di un complesso edilizio di proprietà dell’Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale – A.C.E.R. e saranno oggetto di interventi di riqualificazione. In particolare, l’isolato 12 del complesso è stato occupato da famiglie legate alla famiglia criminale Contini/Bosti, facente parte dell'”Alleanza di Secondigliano”.
Si sono verificate tensioni durante gli sfratti alle case dell’Asl del Frullone, con alcune famiglie che si sono barricati sui tetti, tra cui anche disabili. Gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno individuato abitazioni all’interno dell’isolato 12 occupate abusivamente da soggetti legati a contesti di criminalità organizzata. L’attività investigativa ha raccolto numerosi elementi a carico dei 16 indagati per invasione di terreni ed edifici. L’Autorità Giudiziaria ha imposto un termine di 30 giorni per abbandonare gli immobili, altrimenti si procederà con uno sgombero coatto.

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